Toscana 2020, scoppia tra Pd e Italia Viva il caso Saccardi

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Firenze, 6 nov. (askanews) - In Regione Toscana è scoppiato il caso Saccardi. Il passaggio dal Pd a Italia Viva della titolare del più importante assessorato non poteva non avere conseguenze politiche. Conseguenze che sono arrivate prima del previsto, già all'indomani del suo annuncio. Le prime voci non ufficiali davano, all'interno del Pd toscano, già chi ne vorrebbe le dimissioni, anzi "la riconsegna delle deleghe al presidente Rossi". "Io non voglio certo essere un problema. Se si dovesse valutare che la mia posizione lo è, valuterò anche questa possibilità", ha detto l'assessore Stefania Saccardi rispondendo ai giornalisti. Pochi minuti dopo, sempre in conferenza stampa (l'occasione era la presentazione del libro 'Controcorrente' di Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd), il capogruppo in Consiglio, Leonardo Marras, pur con toni distesi e pacati ha esplicitato il concetto: "faccio presente che le deleghe più importanti, quelle della sanità, sono in mano ora a due esponenti di Italia Viva, Stefano Scaramelli come presidente di Commissione e Stefania Saccardi. Un problema c'è".

"Trovo singolare la disponibilità a dare la delega. Chi glielo ha chiesto? Non certo io. Perché lo fa? Non c'è da parte mia intenzione a ritirare la delega. Ci parlerò", ha poi cercato in questo modo, il presidente Enrico Rossi di buttare acqua sul fuoco. Ma i segnali di una guerra più o meno sotterranea tra Pd e Italia Viva, a sei mesi dal voto regionale, ci sono tutti.