Toscana, al via il progetto 'Leggere: Forte!'

Xfi

Firenze, 8 ott. (askanews) - Con la direzione del gruppo di ricerca del professor Federico Batini del Dipartimento di filosofia, scienze sociali umane e della formazione (Fissuf) dell'Università di Perugia, in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale per la Toscana, con Indire e Cepell (il Centro per il libro e la lettura presso il Ministero dei beni culturali), "Leggere: Forte!" è il progetto congiunto di ricerca-azione sugli effetti della lettura ad alta voce che prende il via nell'ambito della Fiera Didacta Italia 2019 con la volontà di mantenere una pratica destinata a durare nel tempo. La mission: leggere e leggere, forte appunto, tutti i giorni, in modo sistematico, cominciando nei servizi per l'infanzia e progressivamente in tutto il sistema di istruzione della Toscana. E vedere l'effetto che fa.

"Leggere: Forte!" ha lo scopo di inserire la pratica della lettura ad alta voce in tutte le scuole toscane a partire dai nidi d'infanzia - ha spiegato l'assessore Cristina Grieco - ovvero di favorire la creazione di un tempo quotidiano dedicato alla lettura ad alta voce delle educatrici e degli educatori, delle insegnanti e degli insegnanti per i loro allievi. Nel percorso scolastico, in Italia, molto spesso gli studenti non riescono a esprimere le proprie potenzialità e se partono con qualche tipo di svantaggio non riescono a recuperare. E' dimostrato che la lettura ad alta voce, se praticata con costanza, riesce a colmare gli svantaggi e a consentire a ciascuno di esprimere le proprie potenzialità. A scuola vanno tutti, anche coloro che provengono da famiglie in cui si legge poco, anche coloro che provengono da famiglie che non possiedono neanche un libro in casa. La scuola è democrazia e la lettura ad alta voce praticata a scuola è un'azione di democrazia cognitiva. La differenza con le azioni di promozione della lettura è in questo caso fondamentale: con Leggere: Forte! Tutti i bambini e i ragazzi che vanno a scuola potranno beneficiare degli effetti della lettura ad alta voce".

"Questo progetto dell'assessorato all'istruzione - afferma la vicepresidente Monica Barni - si collega all'impegno che la Regione, con l'assessorato alla cultura, sta concentrando sul "Patto per la lettura", a testimonianza della grande sinergia che contraddistingue le politiche regionali, soprattutto nel campo del nostro bene più prezioso: il capitale umano. Accanto agli effetti della lettura ad alta voce in termini di successo scolastico e acquisizione delle competenze per la vita, vi sono motivazioni più strettamente riconducibili alle politiche usualmente realizzate dal mio assessorato. Tra i più consistenti, la ricaduta in termini di diffusione della pratica della lettura sui ragazzi, che a seguito dell'intervento, è provato, leggeranno di più, ma anche sulle loro famiglie. Questo progetto si dimostra ess ere dunque un'azione straordinaria di promozione della lettura. Leggere è un valore sociale e civile e dobbiamo aumentare il pubblico dei lettori".