In Toscana al via la Rete clinica per gravidanza ad alto... -2-

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Roma, 18 lug. (askanews) - La Rete comprende: le Unit di medicina materno-fetale costituite nelle AOU Careggi, AOU Senese, AOU Pisana; il Centro di coordinamento regionale per le patologie del feto, con valenza regionale; gli ambulatori delle Aziende sanitarie e della FTGM (Fondazione Toscana Gabriele Monasterio) per le gravidanze a rischio; la struttura di Diagnosi prenatale e dei difetti congeniti della AOU Meyer.

La governance della rete clinica è assicurata da un Comitato strategico regionale, con funzioni consultive e propositive per gli atti di programmazione regionale.

Negli ultimi decenni i cambiamenti dello stile di vita, il controllo della riproduzione, l'aumento della sopravvivenza e della fertilità delle donne con gravi malattie croniche, il riconoscimento di fattori di rischio ereditari e acquisiti, non letali e/o curabili, e le tecniche di riproduzione assistita, hanno incrementato il numero di gravidanze "ad alto rischio".

Secondo le elaborazioni dell'Ars, Agenzia Regionale di Sanità, i dati relativi a gravidanza e parto in Toscana confermano la tendenza alla diminuzione della natalità avviatasi dall'inizio della crisi economica del 2008, che interessa tutte le regioni del Paese. In Toscana si passa dai 9,3 nati vivi per 1.000 abitanti del 2008 a 6,9 nati vivi del 2018 (da 9,8 a 7,4 in Italia). Le donne in età fertile (15-49 anni) sono il 20,2% della popolazione e si mantiene elevata l'età al parto (32,1 anni in Toscana; 31,9 in Italia), seppure stabile negli ultimi anni. Il 36,2% delle donne al parto ha 35 anni o più, mentre il 9,8% ha 40 anni o più.

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