Toscana, Alberti (Lega): se Regione fosse privata, sarebbe fallita

Xfi

Firenze, 23 lug. (askanews) - "Se la Regione fosse una società privata, avrebbero già chiesto il fallimento - dice il consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti - stamattina la Corte dei Conti ha espresso il giudizio di parifica sul rendiconto generale della Regione Toscana per l'esercizio finanziario 2018: in poche parole, hanno fatto le pulci ai conti della Regione. La perdita è di 476 milioni di euro, mentre l'indebitamento generale è pari a un miliardo e 900mila euro. La situazione, seppur leggermente migliorata, è comunque lacunosa e oscura su certi aspetti, infatti la Corte ha dato l'ok al rendiconto, ma con alcune critiche e richieste di chiarimento".

"Per esempio, le consulenze esterne, su cui chiedono spiegazioni: roba da 160mila euro per Firenze Fiera, 400mila euro per l'Internazionale Marmi e Macchine Carrara Spa, altre 400mila euro per Terme di Montecatini Spa. Sulle società partecipate, inoltre, viene contestato un processo di dismissione che non si è mai concretizzato. Ci sono - continua Alberti - società partecipate che continuano a gravare sulle casse regionali nonostante dovrebbero essere ormai cessate, soprattutto nel settore fieristico e termale. La Corte ha chiesto chiarimenti, perché sono situazioni che gravano inutilmente sui bilanci regionali".

"Il governatore Rossi si è detto contento di questo risultato, noi siamo perplessi. Nel proprio intervento, Enrico Rossi ha fatto riferimento alla cassa della Regione, che ammonterebbe a un miliardo: qualche professore di ragioneria - conclude Alberti - spieghi a Rossi che cassa e competenze sono due cose diverse".