Toscana, approvata legge per celebrare i grandi toscani

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Firenze, 23 lug. (askanews) - Le risorse previste con legge regionale (10/2019) per celebrare i grandi toscani sono integrate da un avanzo di amministrazione. Il Consiglio regionale ha infatti approvato con 26 voti a favore e sette contrari (M5S, Sì-Toscana a sinistra e le consigliere del gruppo misto Monica Pecori e Serena Spinelli) la proposta di legge. Viste le numerose ricorrenze che si celebrano nel 2019 che coinvolgono realtà territoriali della Toscana pubbliche e private, e date le risorse derivanti dall'avanzo di amministrazione da erogare entro l'anno corrente, il Consiglio intende integrare l'originario stanziamento disposto. Oltre a ciò, si vuol procedere ad un ampliamento della platea dei beneficiari.

La legge amplia il contesto operativo della legge 10/2019 e stanzia 20mila euro a integrare quello originario di 50mila previsto per le celebrazioni della figura di Napoleone Bonaparte; di 50mila euro a integrare l'originario stanziamento di 80mila euro previsto per le celebrazioni di Cosimo I de' Medici, dei quali 15mila euro da destinarsi all'adesione ai progetti rilevanti in collaborazione con istituzioni statali. Verificata la disponibilità di ulteriori risorse derivanti dall'avanzo di amministrazione, si destina un'integrazione di 50mila euro all'originario stanziamento di 65mila anche per la celebrazione delle numerose ricorrenze correlate a personalità illustri della Toscana.

Sul provvedimento il capogruppo Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori ha ribadito la propria contrarietà, definendo le misure un "album di figurine per elargire risorse a pioggia". "La Giunta e non il Consiglio deve prevedere una programmazione sul tema", ha detto. "A noi spetta la funzione legislativa non quella di scrivere atti di spesa travestiti da legge", ha aggiunto ancora Fattori.

Stesso approccio è stato quello espresso da Serena Spinelli (gruppo misto-Art.1/Mdp),"Serve un lavoro più organico"e Monica Pecori (gruppo misto/Tpt), "difficile sostenere erogazioni a pioggia". Quest'ultima ha anche contestato la motivazione della provenienza della famiglia di Napoleone Bonaparte da San Miniato. "Fortemente critica"si è dichiarata anche Irene Galletti (M5s): "La programmazione che si dichiara in legge non è comprensibile né si capisce a vantaggio di chi possa andare. In Toscana c'è tanto altro da finanziare".

Di parere opposto il consigliere della Lega Marco Casucci: "I grandi toscani meritano di essere celebrati ma la Giunta deve fare la sua parte. L'inerzia che si registra è inaccettabile".

A difendere la ratio della legge e replicare alle perplessità manifestate in Aula dai consiglieri, è intervenuto il presidente del Consiglio Eugenio Giani, che ha obiettato: "Le vostre argomentazioni sono riferite a 20mila euro di avanzo di amministrazione, l'entità della modifica sulla quale state discutendo questa".