Toscana, approvato progetto tutela Leopoldine Val di Chiana

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Firenze, 25 set. (askanews) - La tutela e valorizzazione del sistema di poderi, fattorie e case coloniche fatte edificare dal Granduca Pietro Leopoldo tra il '700 e l'800 è il primo progetto di paesaggio approvato dal Consiglio regionale come strumento per dare attuazione al Piano paesaggistico regionale. L'aula ha approvato all'unanimità il "Progetto di paesaggio Le Leopoldine in Val di Chiana". Nello specifico il progetto si pone l'obiettivo di integrare le diverse attività, salvaguardare il territorio della bonifica leopoldina come elemento di riconoscimento, valorizzare il contesto ambientale e mantenere i tracciati di canali e argini.

"Salvaguardare l'identità e le specificità di molte parti della Toscana - ha detto il presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd), illustrando l'atto - è un fattore fondamentale per la tutela e la valorizzazione del paesaggio. Questo provvedimento consente di andare oltre i semplici interventi di recupero e conservazione che altrimenti, in molti casi, rischierebbero di rimanere fine a sé stessi. Auspico che simili progetti di recupero e valorizzazione economica possano interessare, in futuro, altre zone della regione dove ci sono emergenze architettoniche".

"Un progetto importante per la Val di Chiana che da un lato è integrazione del Pit, - ha sottolineato il consigliere regionale Marco Casucci (Lega) - e dall'altro un dettaglio progettuale. Quello che ci preme sottolineare è che il ventaglio di destinazioni d'uso sia davvero come auspicato il risultato di un equilibrio tra la tutela paesaggistica e la valorizzazione economica".

L'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli è intervenuto per ribadire che si tratta del "primo progetto che declina gli obiettivi di qualità contenuti nella scheda relativa alla Val di Chiana del piano paesaggistico, cercando di trasformarli in concrete operazioni". "C'è l'impegno - ha detto l'assessore - da parte dei sindaci della zona ad omogeneizzare il trattamento edilizio ed urbanistico di queste strutture" e "il tentativo di dare la possibilità di intervento, consentendo funzioni diverse da quelle agricole con l'individuazione di percorsi pedonali, ciclabili che collegano le opere della bonifica idraulica, un progetto di tutela e di valorizzazione".

"Quel territorio - ha detto la vicepresidente Lucia De Robertis (Pd) - tiene moltissimo alla propria storia e prova in quel territorio a dare una nuova vocazione a tutto il sistema di insediamenti delle residenze agricole delle unità abitative. Coniugare promozione turistica e paesaggistica è lo scopo di questa iniziativa".