Toscana, Aula Consiglio martedì pomeriggio e tutto mercoledì

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Firenze, 21 ott. (askanews) - La prossima seduta del Consiglio regionale si terrà domani, martedì 22 ottobre alle 15.30 con prosecuzione mercoledì 23 alle 9.30, in seduta antimeridiana con ripresa pomeridiana.

All'ordine del giorno una comunicazione della Giunta regionale sull'autonomia differenziata e alcuni atti ad essa collegati: un'interrogazione presentata dal gruppo Sì-Toscana a sinistra, una proposta di risoluzione e un ordine del giorno presentati dalla Lega. Inoltre, il programma di attività del Corecom per il 2020; il bilancio di esercizio 2018 dell'Autorità portuale regionale; l'ottava variazione al bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale per il triennio 2019-2021; una mozione di non gradimento all'assessore al diritto alla salute, presentata dai consiglieri Alberti (portavoce dell'opposizione), Marchetti (Forza Italia), Biasci, Montemagni (Lega), Marcheschi (Fratelli d'Italia), Pecori (gruppo misto), Casucci, Bartolini (Lega); numerose interrogazioni e mozioni.

Tra le interrogazioni, quelle sulle crisi aziendali: due sulla Abb di Terranuova Bracciolini, una presentata dal consigliere Casucci (Lega) e l'altra dal consigliere Marchetti (Forza Italia), e una sulla situazione dei dipendenti della catena Mercatone Uno, presentata dai consiglieri Casucci e Alberti (Lega).

Tra le mozioni, le quattro che affrontano i temi legati alla crisi sul confine tra Siria e Turchia: la prima, a firma dei consiglieri Montemagni e Alberti (Lega), in merito agli avvenimenti in corso; la seconda, a firma di molti consiglieri Pd, primo firmatario Gazzetti (Pd), per condannare l'intervento militare della Turchia in Siria; la terza, a firma dei consiglieri Fattori e Sarti (Sì-Toscana a sinistra), per condannare l'aggressione militare turca ed esprimere solidarietà a popolo curdo; infine la quarta, sempre a firma Fattori e Sarti, in merito alla violazione dei diritti umani e dei principi democratici in alcune città del Kurdistan curdo.

In agenda anche la proposta di risoluzione presentata sulle azioni tese a ridurre il divario retribuito di genere (Gender Pay Gap), firmata dalla gran parte dei consiglieri di maggioranza e opposizione.