Toscana, bando per microcredito a piccole imprese

Xfi

Firenze, 28 ott. (askanews) - Professionisti, partite IVA, imprese gestite da donne, piccole aziende in fase di avvio, attività turistiche o commerciali: c'è un mondo, in buona parte fatto da giovani, ragazze e ragazzi che, con passione, cercano di trovare la propria collocazione nel mercato del lavoro. Un mondo dove la crisi ha colpito duro, dove anche coloro che sono stati espulsi dal mercato e beneficiano di ammortizzatori sociali non hanno possibilità di accesso al credito. E' guardando a questo mondo che la Regione ha varato una serie di misure, con l'obiettivo di sostenere gli investimenti di chi, molto spesso, ha idee ma non gli strumenti per realizzarle. Fra queste il Bando per il microcredito per creazione di impresa, giovanile, femminile e di destinatari di ammortizzatori sociali: uno strumento che può essere attivato facendo domanda in qualunque momento, che prevede finanziamenti a start up e nuove imprese, fino all'esaurimento delle risorse.

Finanziato con il Programma operativo (Por) del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020, è promosso nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani.

I numeri Con i precedenti bandi è stata finanziata la creazione di 1465 imprese, corrispondente ad un importo di finanziamenti concessi pari ad 31 milioni e 645.087 euro.

"Troppo spesso - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - ci sono aspiranti piccoli imprenditori che, a causa delle difficoltà ad accedere al credito ordinario, devono rinunciare alle proprie idee. E' un patrimonio di energie, competenze e spinte innovative a cui la nostra economia deve poter attingere per crescere e rinnovarsi. Per questo abbiamo deciso di proseguire con una iniziativa come il microcredito e di rilanciarla con una grande campagna informativa, perchè questa misura si è rivelata efficace nell'aiutare giovani, disoccupati, donne e uomini che hanno perduto il lavoro a diventare imprenditori di se stessi, dando le gambe alle proprie idee e trasformandole in opportunità di occupazione e crescita".