Toscana, Bugli: i decreti Salvini rischiano di creare insicurezza -2-

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Roma, 30 ott. (askanews) - Così è stato ricordato il Libro bianco toscano, che raccoglie le buone pratiche già diffuse sul territorio e due, li rammenta l'assessore, sono stati i principi fondamentali alla base dell'intera riflessione: "L'immigrazione - ha sottolineato Bigli - è un fenomeno strutturale, quindi non va affrontato come un'emergenza come oggi avviene. Inoltre riguarda le persone, e quindi se ne devono occupare i Comuni, gli enti e le Regioni che con le persone e i loro bisogni hanno a che fare, e non le prefetture".

Dopo il Libro bianco la Regione aveva iniziato a strutturare nella pratiche modelli e progetti analizzati. "Poi però - ha riepilogato l'assessore - sono arrivati i decreti Salvini sulla sicurezza, che peraltro invece creano maggiore insicurezza nelle comunità, e quel percorso di strutturazione è diventato un percorso di resistenza". E la Regione ha fatto ricorso contro quei decreti, in particolare contro la cancellazione del permesso per protezione umanitaria, contro le nuove disposizioni sulla (non) iscrizione all'anagrafe e il daspo urbano esteso ai presidi sanitari. Poi ha proposto una legge, approvata dal Consiglio regionale lo scorso luglio, sulla tutela dei bisogni essenziali della persona. Ha messo a disposizione anche 4 milioni di euro, destinati a Comuni ed associazioni, per progetti di integrazione e coesione sociale nelle comunità ; toscane e per tutelare appunto quei bisogni. Altri interventi, che riguardano il fronte del lavoro, l'aspetto sociale e l'apprendimento della lingua, rientrano invece nei Progetti Fami.(Segue)