Toscana, Ceccardi: basta sconfitte con candidati democristiani

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Firenze, 29 ott. (askanews) - "Per essere chiari: i candidati democristiani li abbiamo già provati alle ultime Amministrative e abbiamo visto come è andata". Così l'europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, in un'intervista al Corriere fiorentino, risponde sulla necessità o meno di avere un candidato alle Regionali del 2020 in Toscana che piaccia "ai moderati". È un'autocritica? «È vero, è un'autocritica».

Ceccardi precisa, ancora una volta, che nella Lega non ci si autocandida, anche se non potrebbe dire di no ad una chiamata di Matteo Salvini per la corsa al governo della Toscana. Ci sono nomi alternativi? «Le dico la verità: uno come Antonfrancesco Vivarelli Colonna", sindaco di Grosseto", a me piace tantissimo: è sempre vicino alle persone, conosce bene i problemi della Toscana, è concreto ed è anche simpatico, il che non guasta mai».

Su quali temi deve puntare il centrodestra toscano per la sfida del dopo-Rossi? «Sanità: tra medici e infermieri, anche quelli che votavano a sinistra, c'è un malcontento fortissimo a cui noi dobbiamo dare risposte nuove. Rifiuti: la sinistra ha totalmente fallito nel governo del settore. E poi infrastrutture, sicurezza...» "La Regione -ricorda Ceccardi- ha molte più competenze sul sociale che sulla sicurezza in senso stretto. E poi intervenire sulle case popolari, impedendo che si riempiano di immigrati senza documenti e dando priorità ai toscani, è un'azione sociale che ha risvolti anche sulla sicurezza. Alla fine la nostra gente ci chiede questo».

Sul serio la Lega in Toscana dovrebbe partire dal 30 novembre, quando è atteso Salvini per una cena con 1000 sostenitori al Tuscany Hall di Firenze.