Toscana, Ceccardi: ho chiesto a Ue difesa pinolo di San Rossore

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Firenze , 16 giu. (askanews) - Il pinolo pisano di San Rossore in pericolo. Ormai da tempo la competitivit sul mercato di questo prodotto danneggiata da un insetto proveniente dal continente americano, che nel corso degli anni ne ha ridotto drasticamente la produzione. Se vogliamo difendere le nostre eccellenze dall'invasione sul mercato di prodotti importati da paesi esteri, come Corea, Cina o Russia, necessario che l'Unione Europea intervenga: per questo ho sollecitato la commissione ad intervenire a tutela di un prodotto genuino e di qualit che nasce proprio nel nostro territorio. Nella civilt della tavola, che rende l'Italia unica al mondo, i pinoli pisani di San Rossore sono un ingrediente principe, utilizzato per la preparazione di piatti e dolci tipici della nostra tradizione cos come per il pesto alla genovese. Ricette gastronomiche che rappresentano la nostra storia e la nostra bandiera in tutto il mondo". Lo scrive in una nota l'europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi.

"Questo "cimicione", il Leptoglossus occidentalis, si nutre della linfa delle pigne delle conifere mettendo cos a dura prova la sopravvivenza di questa tradizione agroalimentare; negli ultimi anni -prosegue Ceccardi- stato trovato un competitore che si nutre delle uova dell'insetto, ma la riduzione del prodotto stata costante fino ad arrivare, di fatto, al suo azzeramento a livello europeo, determinando cos una impennata del costo e l'immissione sul mercato di pinoli di importazione che hanno caratteristiche qualitative meno pregiate di quelli italiani, che sono invece ricchi di proteine e vitamine. doveroso oggi pi che mai difendere la nostra cultura ed i nostri prodotti. La Commissione deve quindi sostenere il comparto della produzione di pinoli, prevedendo anche aiuti finanziari per la lotta e la prevenzione della malattia perch dietro questo semplice ingrediente si nascondo anni di saggezza, cultura e tradizione che non possono essere ignorati."