Toscana, Consiglio approva il piano socio sanitario integrato

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Firenze, 9 ott. (askanews) - L'aula ha approvato, dopo una lunga discussione, il Piano sanitario e sociale integrato (Pssir) 2018-2020. La proposta di delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza. Presentati, discussi e votati anche una serie di emendamenti. Quelli del gruppo Pd, primo firmatario il presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli, sono stati approvati a maggioranza dal Consiglio. Il primo chiedeva di specificare, nella premessa del Piano, "le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative chiamate a confrontarsi in materia di atti esecutivi del Piano". Il secondo, riferito all'obiettivo 4 ("vivere la cronicità"), si propone "come fine quello di implementare il numero degli ospedali di comunità in qualità di strutture intermedie tra l'assistenza domiciliare e quella ospedaliera". Il terzo, riferito al Focus 3 (salute mentale), individua la finalità di "prestare la massima attenzione al lavoro con pazienti non collaboranti, alla prevenzione del 'drop-out' e al contrasto nei riguardi di inserimenti in strutture residenziali non coerenti con le linee di indirizzo regionale". Il quarto, ancora relativo al Focus 3 (e firmato anche dai consiglieri di Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, dopo che è stato riscritto di comune accordo avendo ritirato un loro emendamento simile), ha la finalità di ribadire il concetto che i sistemi di contenzione rappresentano una violazione dei diritti fondamentali della persona, ma che si è consapevoli che la giurisprudenza prevede eccezioni connesse a presupposti di necessità e urgenza proporzionate al pericolo, e che la Toscana si pone l'obiettivo di essere un modello a livello nazionale per il superamento definitivo di ogni forma di contenzione. Il quinto e ultimo emendamento, riferito all'Obiettivo 9 (Sostenibilità), "si propone di inserire anche la ARRR - agenzia regionale recupero risorse - tra i soggetti individuati con i quali sviluppare il confronto in tema di efficientamento energetico delle strutture del Servizio sanitario regionale".