Toscana, Consiglio approva norme su cooperative di comunità

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Firenze, 6 nov. (askanews) - Passa all'unanimità, trenta voti su trenta consiglieri presenti nell'aula del Consiglio regionale, la norma proposta dalla giunta toscana sulle cooperative di comunità. Aiuterà a promuoverne il ruolo o la messa disposizione di beni comuni della Regione o di altri enti ora poco o per niente utilizzati. E intanto a breve, dopo la prima sperimentazione dell'anno scorso, si appresta ad uscire un secondo bando, per finanziare altri progetti.

"Le cooperative di comunità vanno messe in rete" sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli. E' stato lui a proporre la modifica alla legge 73 del 2005 sullo sviluppo del sistema cooperativo della Toscana approvata oggi dal Consiglio regionale . "Occorre dare - spiega - alle cooperative di comunità dei servizi e una via d'accesso facile. C'è bisogno di questa legge, ma serve anche una norma nazionale e per questo proporrò una discussione e poi una proposta di legge in Parlamento per una legge nazionale".

Quelle di comunità sono cooperative speciali, di cui fanno parte tutti gli abitanti (o quasi) di un borgo. Fino all'anno scorso la più famosa in Toscana era quella del Teatro Povero di Monticchiello, paese del senese colpito dalla crisi della mezzadria all'inizio degli anni Settanta e che allora ha scelto di aggregarsi intorno ad un'idea di teatro di piazza che costituisce oggi un'economia importante per i residenti.