Toscana, Consiglio approva nuove disposizioni contro l'usura

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Firenze, 4 dic. (askanews) - Le nuove disposizioni regionali per prevenire l'usura, contenute nella proposta di legge di iniziativa consiliare, proponente la consigliera Ilaria Bugetti (Pd), è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. La proposta di legge, che ha impegnato la commissione Sviluppo economico per due anni, modifica la legge regionale 86/2009 "Strumenti di prevenzione dell'usura ed educazione all'uso consapevole del denaro". Approvato all'unanimità anche un ordine del giorno, prima firmataria Ilaria Bugetti e sottoscritto da Gianni Anselmi (Pd) e Gabriele Bianchi (M5S), che impegna la Giunta regionale "a valutare la possibilità di stanziare, nella prima occasione utile successiva all'approvazione della prossima manovra di bilancio, adeguate risorse per consentire la piena attuazione della legge in materia di prevenzione dell'usura".

Introducendo la discussione, il presidente della commissione Gianni Anselmi, ha sottolineato "l'importanza di occuparsi di questi temi, soprattutto di fronte all'emergere di nuove povertà, che hanno genesi ed effetti diversi, a causa delle quali cresce anche il ricorso all'usura. Contro questi fenomeni si devono potenziare gli strumenti da mettere in campo, e questo facciamo con questa proposta di legge".

"La necessità di aggiornare la vigente normativa regionale scaturisce sia in seguito alle modifiche normative nazionali sia per l'esigenza di creare una maggiore sinergia fra i soggetti coinvolti nella rete degli sportelli di prevenzione dell'usura", ha spiegato Ilaria Bugetti, illustrando l'atto. L'esigenza di porre una maggiore attenzione al fenomeno è nata anche dai risultati della ricerca Irpet sul "Fenomeno dell'usura e del sovra indebitamento in Toscana" del gennaio 2018, che integra uno studio commissionato dalla Seconda commissione consiliare, in particolare nella parte in cui si fa notare come il fenomeno, nel territorio e nel contesto socio economico della Regione, permanga a livelli di allerta, con prospettiva di incremento e che tale tendenza risulta nei fatti agevolata dal perdurare della crisi economica.