Toscana, Consiglio: attivare misure contro game disorder

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Firenze, 23 ott. (askanews) - La giunta regionale dovrà avviare sin da subito, all'interno dei Servizi per le dipendenze (Ser.D), la pianificazione e l'attivazione di percorsi dedicati ai cittadini affetti da 'game disorder', rivolgendo nella definizione dei team specialistici di assistenza e cura, particolare attenzione alla popolazione minorenne. È quanto chiede una mozione, presentata dal consigliere Maurizio Marchetti (Forza Italia), e approvata dall'aula, che ha accolto due emendamenti proposti dal consigliere Nicola Ciolini (Pd).

Nell'illustrare il testo, il capogruppo Marchetti ha ricordato che, secondo l'ultimo studio realizzato dall'Associazione ideatori e sviluppatori videogiochi italiani (Aesvi), condotto con un sondaggio tra utenti internet di età tra 6 e 64 anni, nel 2018 i videogiocatori in Italia sono stati 16,3 milioni, pari al 37 per cento della popolazione. Di questi il 10 per cento ha tra i sei e i dieci anni, il 9 per cento tra gli undici e i quattordici anni, il 24 per cento tra i quindici e ventiquattro anni.

Nel maggio scorso, inoltre, l'Assemblea mondiale della sanità (World Health Assembly) ha introdotto per la prima volta il 'game disorder' - che "si inquadra nell'ambito delle dipendenze e si riferisce all'abuso di videogiochi sia online che offline, con conseguenti disturbi" - tra le oltre 55mila patologie riconosciute. L'efficacia di questo riconoscimento partirà dal 2022.

Secondo Ciolini , vista la giovane età della popolazione interessata, è necessario fare una riflessione più ampia sui luoghi e sulle alternative da proporre ai ragazzi. "I servizi sul territorio hanno già iniziato un lavoro di studio e formazione - ha osservato - È necessario approfondirlo, per non farsi trovare impreparati".