Toscana, Consiglio condanna aggressione omofoba ad Altopascio

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Firenze , 15 gen. (askanews) - L'aggressione omofoba avvenuta la notte tra venerdì (10 gennaio) e sabato ad Altopascio, ai danni di un giovane di Santa Croce sull'Arno e dei suoi amici, è al centro della mozione del Pd firmata anche da Serena Spinelli (gruppo Misto), approvata dal Consiglio regionale e illustrata dalla prima firmataria Alessandra Nardini.

Il Consiglio esprime con la mozione "la più ferma condanna contro ogni forma di violenza e discriminazione", e la propria solidarietà ai giovani aggrediti da "individui che hanno basato il loro atto criminoso sull'orientamento sessuale delle persone". S'impegna inoltre, "tramite l'Ufficio di presidenza, a deliberare in merito all'esposizione della bandiera Lgbtiqa+" (termine riferito a persone lesbiche, gay, bisessuali e trans gender, ndr) presso la propria sede". In segno di "solidarietà di tutte le vittime di violenza e discriminazione in virtù del proprio orientamento sessuale".

Nardini ha richiamato i principi costituzionali di parità e non discriminazione; l'articolo 4 dello Statuto della Toscana, le norme regionali che, fin dal 2004, declinano "la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere". Ma "contro l'omotransfobia c'è ancora un grande vuoto normativo", ha affermato la consigliera. La mozione impegna infatti la Giunta a "farsi di nuovo interprete" presso il governo centrale della necessità di approvare con urgenza una legge "volta a contrastare chiaramente gli episodi di omotransfobia che ancora oggi vedono, in Toscana, vittime le soggettività Lgbtiqa+" (termine riferito a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender).