Toscana, Consiglio modifica Commissione accertamento disabilità

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Firenze, 25 set. (askanews) - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità la proposta di legge recante "disposizioni in merito alla Commissione unica di accertamento sanitario della condizione di disabilità". L'atto interviene a modificare la normativa vigente, nello specifico la legge regionale 60/2017.

L'accertamento sanitario della condizione di disabilità è attualmente svolto da una commissione, costituita presso i servizi dell'azienda Usl che svolgono funzioni in materia medico legale. Il nuovo atto, che porta la firma dei consiglieri del Partito democratico Stefano Scaramelli, Andrea Pieroni, Antonio Mazzeo, Monia Monni, interviene sulla disposizione citata affinché all'interno della commissione sia sempre garantita la presenza di un medico specialista nella branca medica relativa alla patologia oggetto di accertamento.

Stefano Scaramelli, che è presidente della commissione Sanità, illustra il provvedimento in aula ed esprime soddisfazione per il risultato raggiunto: "Abbiamo scelto di stare dalla parte delle persone più fragili nella loro battaglia di dignità. Modificare la composizione delle commissioni di invalidità, consentendo ad esempio alle donne di potersi relazionare con un senologo o un oncologo senza doversi più denudare al cospetto di una commissione: crediamo di aver fatto una cosa buona e questo ci ha permesso di superare le resistenze incontrare in questi mesi. Ringrazio tutti i consiglieri che fanno parte della commissione per questo risultato di umanizzazione del concetto della cura".

Il consigliere Andrea Quartini (M5s) conferma il lavoro unanime della commissione e segnala "un elemento che qualifica in maniera significativca la nuova legge: la presenza dello specialista esterno, che conosce gli aspetti clinici e la storia clinica delle persone, ne conosce gli aspetti emotivi. Spesso, chi fa parte di queste commissioni è chiamato a tenere una contabilità tabellare, le maggiori segnalazioni che ci arrivano dalle persone lamentano l'inumanità della visita nel contesto della commissione che va a valutare l'invalidità".