Toscana, Consiglio verso ok a legge recupero edilizia

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Firenze, 3 mar. (askanews) - Riqualificare l'esistente e contrastare il consumo di nuovo suolo. È il principio che sta alla base della proposta di legge che apre al recupero del patrimonio edilizio abbandonato in zone rurali e nei centri storici minori, licenziata a maggioranza dalla commissione Ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Stefano Baccelli (Pd).

Il testo ha l'obiettivo di "riqualificare ciò che già esiste con criteri antisismici e di efficientamento energetico" spiega Baccelli che cita anche i due bonus in arrivo: aumento volumetrico e abbattimento degli oneri di urbanizzazione. No a nuove costruzioni insomma ma un deciso sì al recuperabile in risposta anche alle "difficoltà del settore privato" aggiunge ancora il presidente.

D'accordo con lo spirito della proposta si dichiara Elisabetta Meucci (Pd) che parla di un "primo, importante passo verso l'obbligatorietà di riduzione degli oneri".

Critico, invece, Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) che esprime un voto di astensione e annuncia emendamenti in aula. Le agevolazioni e l'incremento volumetrico a favore di edifici condonati lascia perplesso il consigliere. Legare poi i bonus alla riqualificazione sismica e quindi ad un principio definito "nobile" non lo rassicura: "Se è davvero la sicurezza quello che si cerca, meglio limitare la deroga solo alle aree ad elevato rischio" spiega. Ma la proposta non è condivisa da Baccelli: "Le mappe sono elastiche e modificabili. Il discrimine potrebbe penalizzare intere zone".