Toscana, convegno in Consiglio su informazione regionale

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Firenze, 18 set. (askanews) - Un convegno per fare il punto sullo stato di salute, i problemi e le opportunità di radio, televisioni ed editoria in Toscana, lasciandosi guidare da un'indagine realizzata in collaborazione da Corecom regionale e Irpet. È quanto accadrà venerdì 20 settembre, in sala Gigli di palazzo del Pegaso (via Cavour, 4 - Firenze), dove si accenderanno i riflettori sul mondo dei media.

Come sottolineato dal presidente del Consiglio, Eugenio Giani, che ha ringraziato il lavoro del Corecom non tanto come organo funzionale dell'Agcom ma soprattutto come organo pronto a collaborare con le istituzioni toscane, "l'informazione nella nostra regione presenta una originalità e una pluralità in grado di raccontare il territorio tutto". "In Ufficio di presidenza abbiamo approvato il bando per accedere all'informazione locale - ha continuato - ed è per noi motivo di orgoglio vedere ogni giorno la vostra professionalità e capacità di captare le notizie e condividerle con i cittadini". "Nello scorrere l'indagine sono rimasto colpito in particolare dalla tendenza all'aumento del peso economico del comparto informazione, dall'attenzione sempre più spiccata a contenuti su sport, arte, musica e intrattenimento - ha affermato Giani - dalle statistiche esponenziali dei social". "Nel futuro - ha concluso - dovremo sempre più fare i conti con la famiglia di Internet".

Un concetto ben chiaro al presidente del Corecom regionale, Enzo Brogi, che dopo aver offerto un flash sullo stato di salute dell'informazione in Toscana - buono per radio e televisioni, più sofferente per la carta stampata - si è soffermato sul da farsi. "Occorre riequilibrare tutto il sistema anche con l'avvento del 5G - ha affermato - e soprattutto è necessario uno strumento legislativo adeguato alle nuove forme di informazione". Da qui il ruolo del Corecom, come sottolineato da Massimo Sandrelli, chiamato a dare "indicazioni sulle strade da seguire, tenendo sempre ben distinta l'informazione, mediata dalla professionalità degli operatori, dalla continua alluvione di comunicazione che ci arriva da ogni dove". Il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti, ha quindi invitato a riflettere sull'importanza del settore per la Toscana, non tanto dal punto di vista economico quanto per il ruolo fondamentale nella società, soffermandosi su luci e ombre: dalla crisi più generale del sistema economico alla rivoluzione tecnologica, che ha cambiato il modo di produrre e usufruire della informazione.