Toscana: da inizio anno 40 spiaggiamenti cetacei

webinfo@adnkronos.com

Dal 1 gennaio all’11 agosto sono stati 40 i cetacei spiaggiati lungo le coste toscane (due dei quali ancora vivi e hanno ripreso il largo, 38 quelli morti); di questi, 22 solo nel periodo estivo, cioè dal 1 giugno all'11 agosto ed erano quasi esclusivamente tursiopi. Lo fa sapere l'Arpat, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente in Toscana. Tra quelli morti, quest'anno ci sono stati 20 tursiopi, 11 stenelle, 1 capodoglio, un grosso cetaceo non identificato e 3 delfini non identificabili a causa dell'avanzato stato di decomposizione. 

Ogni anno in Toscana si spiaggiano mediamente 18 cetacei, di cui circa il 20% in condizioni utili per essere esaminati e cercare di capire le probabili cause di morte. Dai rilievi condotti sui 40 cetacei spiaggiati quest'anno, emerge una "importante positività" per il Morbillivirus dei cetacei (CeMV); tutti e 4 i soggetti esaminati sono risultati positivi al virus che colpisce soltanto i cetacei risultando quindi patogeno solo per questi animali. 

Indagini istologiche e, in parte, batteriologiche sono ancora in corso ma i dati preliminari sembrerebbero confermare il sospetto diagnostico per CeMV. Il riscontro di morbillivirus nei mammiferi marini spiaggiati in Toscana non è una novità; già nel 2013 e ancora nel 2017 si è assistito a importanti epidemie di tale virosi che però hanno interessato principalmente la specie stenella striata. 

In Toscana, grazie all'Osservatorio Toscano per la Biodiversità, ormai ogni spiaggiamento non sfugge più alla rete coordinata dalla Regione con Arpat, la Direzione Marittima, l'Università di Siena, e gli oltre 60 partner, sia pubblici che privati, oltre alle associazioni ambientaliste.