Toscana, dal 2014 5,4 miliardi in mobilità e infrastrutture

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Firenze, 1 ott. (askanews) - Oltre 5,4 miliardi di euro. Questo è quanto la Regione ha investito, di risorse proprie, tra il 2014 e il 2019 per le infrastrutture e la mobilità. Una cifra importante, che testimonia da sola l'impegno dell'amministrazione regionale. In tutto, però, per dotare la Toscana di un sistema infrastrutturale e di trasporti (stradali, ferroviari, portuali, aeroportuali, di mobilità sostenibile ) adeguato sono già programmati 13 miliardi di investimenti infrastrutturali, riferiti quasi esclusivamente ad opere di competenza nazionale. Di questi 13 miliardi solo 5,5 sono stati effettivamente utilizzati, ma devono essere ancora realizzati interventi per un valore di 7,6 miliardi (capaci di generare circa 10.000 unità di lavoro all'anno).

"La Toscana sta pagando il prezzo di colpe non sue", ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, centrando il cuore del problema all'inizio della sua relazione sull'avanzamento infrastrutturale della Toscana nel quinquennio 2014-2019 in occasione della giornata di approfondimento 'La Toscana che si muove: territorio, infrastrutture, trasporti dal dire al fare' organizzata presso l'auditorium di Santa Apollonia. "Sta pagando - ha aggiunto - il ritardo nella realizzazione di fondamentali opere di interesse e competenza nazionale, come il completamento del Corridoio Tirrenico, la Due Mari, il nodo Av di Firenze e altro ancora" "E' il momento - ha detto Ceccarelli - che queste opere si sblocchino. La Regione ha fatto ben più di quanto fosse chiamata a fare. Ha investito sul futuro scegliendo la via della mobilità sostenibile, puntando sul ferro, sulla qualificazione del trasporto pubblico e sulle vie ciclabili, anticipando le scelte fatte a livello nazionale. Ma adesso abbiamo bisogno dello Stato, perchè su alcune grandi opere non possiamo più aspettare".