Toscana, dal Consiglio 27 premi a imprese per innovazione

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Firenze, 17 dic. (askanews) - Uno stanziamento complessivo di 300mila euro (100mila l'anno per tre anni) reperito attraverso le risorse risparmiate sul bilancio del Consiglio Regionale, la partecipazione di quasi 200 aziende in totale e 27 premi assegnati. Sono questi i numeri a consuntivo di tre anni di "Premio Innovazione Toscana", iniziativa promossa dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale e realizzata grazie a un protocollo che ha coinvolto Confindustria, Anci, Rete Imprese Italia Toscana (Confcommercio, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Casa Artigiani) e Unioncamere Toscana. Dietro allo slogan "Una nuova idea fa grande anche il più piccolo degli uomini", anche quest'anno il premio è andato a caccia delle idee migliori nel campo della ricerca e sviluppo, start up innovative e brevetti aggiungendo come categoria tematica 2019 il settore dell'economia circolare e prevedendo, come di consueto, un premio speciale dedicato a un'impresa giovanile.

Stamani, in Sala Gonfalone del Palazzo del Pegaso, si è celebrato l'atto conclusivo della terza edizione con la premiazione dei 9 progetti giudicati migliori da una giuria di esperti di alto livello composta da Lorna Vatta (direttrice del Competence Center nazionale ARTES 4.0 e presidente della commissione giudicatrice), Corrado Neri (Amministratore Delegato di Labromare e della newco Livorno Lng Terminal), Gianluca Angusti (PR&Communication Manager della Brain Technology SPA e Amministratore Computer Care SRL e PlayNet SRL), Andrea Arnone (Prorettore al Trasferimento Tecnologico dell'Università di Firenze) e Andrea Piccaluga (docente di Mangament dell'Innovazione alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa).

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha evidenziato "il crescente interesse e successo" del Premio che "oggi, in questa sala, vede cinque consiglieri regionali": la vicepresidente del Consiglio, Lucia De Robertis; il consigliere Giacomo Bugliani, presidente della commissione Affari istituzionali, il consigliere Nicola Ciolini e Antonio Mazzeo, cui si deve l'idea del Premio. Il presidente dell'assemblea ha parlato della "Toscana del lavoro", inteso come "la cosa fondamentale a cui le istituzioni pubbliche devono tendere. Nella nostra regione significa intrapresa, idea, innovazione, organizzazione aziendale, start up, creatività". Se le voci dell'export toscano si confermano trainanti, ciò accade "perché riusciamo a offrire, come made in Tuscany, qualcosa che entra nei mercati mondiali". Ebbene, il Premio vuole "riconoscere sempre di più questa capacità di innovazione, il merito e la competenza".

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