Toscana, due nuovi bandi regionali per sicurezza urbana

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Firenze, 30 lug. (askanews) - La giunta regionale fissa le regole ed ha approvato lo schema per due nuovi bandi sulla sicurezza integrata e per un accordo con le Università degli studi di Firenze, Siena e Pisa per la formazione per i dipendenti degli enti pubblici. Riguardano il finanziamento di nuove telecamere, 'intelligenti' e collegate in rete, per controllare strade e piazze, ma anche l'ulteriore allargamento della sperimentazione dei 'vigili di prossimità'. Interessano la rigenerazione dei quartieri, con il coinvolgimento essenziale di chi ci vive. E poi c'è l'importanza di studiare ed approfondire, perché la sicurezza (e la percezione di maggior sicurezza) è un puzzle e traguardo che si raggiunge, ne è convinta la giunta, lavorando su più fronti, come ribadito nel Libro bianco presentato nel 2018. Lo si fa con un miglior controllo del territorio certo, ma anche rendendo i quartieri e i paesi, dove le persone vivono, luoghi meno fragili, con piazze animate oppure con negozi che tornano a tirare su le saracinesche.

Il primo bando, che uscirà a breve, impegna 477 mila euro per l'installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza, con contributi da 10 a 80 mila euro a seconda della grandezza del comune. In tre anni, dal 2016, la Regione Toscana ha già distribuito contributi per 3,3 milioni per finanziare telecamere nei territori. Ne hanno beneficiato 228 Comuni e 18 Unioni, 172 progetti in tutto. Le telecamere costituiscono un deterrente e sono di aiuto per gli organi preposti in caso di indagini. Soprattutto sono utili se interconnesse, armonizzate nella tecnologia per una migliore condivisione dei dati e su questo la Regione sta avviando un ulteriore progetto.