Toscana e covid, novit a sostegno delle imprese vitivinicole

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Firenze, 5 giu. (askanews) - Sono tre le novit introdotte a sostegno delle imprese del settore vitivinicolo in questa fase di emergenza causata dal Coronavirus. In particolare la Regione Toscana ha preso atto delle eccezionali difficolt che si trovano ad affrontare i viticoltori e ha colto tempestivamente tutte le opportunit offerte dalla riforma delle norme attuata in occasione della pandemia, sia a livello europeo che nazionale, per evitare che le autorizzazioni al reimpianto e per nuovi impianti vengano perdute, ma anche per scongiurare il rischio di dovere realizzare l'impianto in condizioni non ottimali.

"Stiamo lavorando con il governo e le altre regioni per ottenere, prima possibile, maggiori risorse economiche per il settore. Si tratta di aiuti previsti dai decreti nazionali per garantire liquidit alle aziende, ancora oggi lo scoglio pi grande per la loro attivit", ha commentato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi.

La durata di tutte le autorizzazioni al reimpianto e per nuovo impianto, scadute o in scadenza nel corso dell'anno 2020, stata prorogata di un anno.

I produttori in possesso di autorizzazioni per nuovo impianto che scadono nel 2020 e che non intendono realizzare l'impianto, non sono passibili delle sanzioni di cui all'articolo 69, comma 3 della Legge n. 238/2016 (Testo Unico Vino), a condizione che ne diano comunicazione alle autorit competenti entro il 31 dicembre 2020. A tal fine, i conduttori interessati devono comunicare entro tale data al Ministero e alla Regione la volont di rinunciare alle autorizzazioni loro assegnate, tramite PEC da inviare ai seguenti indirizzi: pocoi7@pec.politicheagricole.gov.it e regionetoscana@postacert.toscana.it (con l'indicazione dell'Ufficio Territoriale di competenza cui indirizzata la comunicazione).

possibile applicare la proroga di un anno anche agli obblighi di estirpazione a fronte di reimpianto anticipato, in scadenza nel corso del 2020, qualora non sia stato possibile procedere alla estirpazione a causa della pandemia. Per beneficiare di tale proroga, i viticoltori dovranno fare una richiesta esplicita, debitamente motivata, tramite PEC da inviare all'Ufficio territoriale di competenza.