Toscana, firmato accordo per riqualificazione del Sentino

Xfi

Firenze, 30 set. (askanews) - Un progetto per riqualificare e valorizzare l'area produttiva del Sentino, nel Comune di Rapolano Terme (SI), finalizzato a potenziare le infrastrutture ed i servizi e creare nuove attività produttive e posti di lavoro. E' l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della giunta regionale, tra l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo ed il sindaco di Rapolano Terme Alessandro Starnini.

"La Regione - spiega Ciuoffo - è da tempo impegnata a potenziare la competitività dei propri territori e a consolidare il sistema produttivo regionale, proprio come previsto dal Programma Regionale di Sviluppo 2014-20 e dal Documento di Economia e Finanza regionale 2019 che prevede 10 interventi a sostegno della riqualificazione delle aree per insediamenti produttivi. In questo senso, l'area produttiva di Sentino rappresenta una zona strategica per la crescita di attività artigianali, industriali e di servizi, grazie anche ai collegamenti con importanti centri come Siena, Firenze, Arezzo e la Val di Chiana".

"Siamo contenti - spiega il sindaco Starnini - della disponibilità e della collaborazione con la Regione Toscana, in particolare con l'Assessore Ciuoffo, per quel che riguarda lo sviluppo di un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell'area industriale del Sentino. Dopo la firma coinvolgeremo tutti i soggetti privati interessati a mettere a punto gli interventi. Nel frattempo stiamo lavorando a previsioni urbanistiche di ampliamento dell'area industriale stessa e di radicale semplificazione delle procedure per gli insediamenti industriali nuovi. La presenza di industria avanzata nel campi agro-alimentare, della farmaceutica e della biotecnologica, oltre che aereospaziale, rappresenta una potenzialità enorme, non soltanto per il nostro territorio ma per tutta la Toscana, in particolare per l'area meridionale. Siamo pronti ad individuare, secondo le nostre possibilità, alcune risorse finanziarie auspicando, naturalmente, che il protocollo stesso sia la leva per individuarne ulteriori di provenienza regionale ed europea".