Toscana, firmato il protocollo per l'attivazione del 112

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Firenze, 22 lug. (askanews) - "La firma di questo protocollo è un passo avanti molto importante verso l'attivazione del 112, il Numero unico europeo per tutte le emergenze. È un percorso iniziato molto tempo fa, e come Regione Toscana abbiamo già fatto un partenariato con Umbria e Marche, per un reciproca sostituzione in caso di problemi. In Toscana il 118 esprime risultati tra i migliori". L'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha firmato in Prefettura, assieme al ministro dell'interno Matteo Salvini, il protocollo per l'attuazione, anche in Toscana, del Nue 112, il Numero unico per le emergenze, già partito in alcune regioni.

Ha fatto gli onori di casa il prefetto Laura Lega. Oltre al ministro Salvini e all'assessore Saccardi, hanno parlato Alessandra Guidi, vice capo della Polizia, e Alessio Lubrani, il medico della Asl Toscana centro incaricato dell'organizzazione del 112. Presente in sala anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, oltre a rappresentanti di tutte le Forze dell'ordine.

"Il Nue 112 avrà una serie di vantaggi importanti per la cittadinanza - ha detto Saccardi - mettiamo in rete quattro numeri: 118, 112, 113, 115, attraverso una centrale unica di risposta che ha sede a Firenze al Palagi (ex Iot), dove ora è collocata la centrale del 118, che ha tutte le caratteristiche necessarie per funzionare come centrale unica di risposta del 112. Da parte della Regione c'è stato un investimento di tre milioni e mezzo per l'adeguamento tecnologico. Il sistema consentirà una prima scrematura delle chiamate, che poi saranno indirizzate verso l'intervento utile. Dove il Nue 112 è già stato attuato, ha dato buoni risultati. Qui in Toscana l'attuazione definitiva sarà a marzo 2020, noi abbiamo già adottato tutte le delibere necessarie".

Lubrani si è soffermato sulle caratteristiche tecniche del Nue 112: "In Toscana servirà un'utenza di 4.500.000 persone, rispondendo a circa 6.500 chiamate al giorno. La centrale sarà dimensionata per gestire, in caso di necessità, anche le chiamate di Marche e Umbria, e viceversa. Verranno assunte 80 persone, ci saranno 14 postazioni, il servizio ci verrà a costare 75 centesimi ad abitante".