Toscana, Forza Italia: piano cave comprime libertà d'impresa

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Firenze, 31 lug. (askanews) - «No agli aumenti dei canoni mentre si comprime la libertà d'impresa con mille vincoli e limitazioni: così si penalizzano l'attività estrattiva e tutto il settore cave con i suoi oltre 8mila occupati, tra diretti e indiretti. E noi a questa modalità normativa della maggioranza di sinistra regionale siamo contrari»: a ribadire la posizione di Forza Italia su legge e Piano Cave, tradottasi in aula in voto contrario ai due provvedimenti approvati dalla maggioranza di sinistra regionale, sono i Consiglieri regionali azzurri Maurizio Marchetti (Capogruppo) e Marco Stella (Vicepresidente dell'Assemblea toscana). «La Regione con questa legge chiede di più e concede di meno - riassumono - e a questo noi non ci stiamo. Penalizzare l'attività estrattiva in virtù di pregiudizi veteroambientalisti nella salsa rossa di Rossi significa, nella nostra regione, far pagare l'arretratezza ideologica della sinistra a una porzione significativa di territorio, soprattutto quello dell'alta Toscana. A risentire delle piccole bombe a orologeria di cui la nuova legge e il nuovo Piano sono minati saranno le filiere dei materiali da costruzione, di quelli industriali e degli ornamentali. L'intero lapideo si troverà a dover scontare i limiti di un perimetro normativo parametrato ad hoc per imbrigliare la produzione, con ripercussioni sullo sviluppo d'impresa e occupazionale, oltre che sul gettito fiscale che il settore produce».