Toscana, Fratoni: rivedere assetto idraulico nell'aretino -2-

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Roma, 29 lug. (askanews) - "Concentreremo adesso i nostri sforzi sul reticolo minore a valle di Arezzo - ha specificato l'assessore all'ambiente - che non è a un livello adeguato e bisogna invece progettare gli interventi immediati per la riduzione del rischio idraulico".

Intanto, dichiarato lo stato d'emergenza regionale, il presidente Rossi chiederà lo stato d'emergenza nazionale a fronte del quale poter chiedere i fondi per il risarcimento dei danni.

"Danni ingenti - ha detto l'assessore Ceccarelli - e per questo il pensiero di tutti noi va a come poter ristorare cittadini e attività produttive . Adesso dobbiamo guardare avanti e programmarci per creare tutte le condizioni per le quali, in futuro, anche in presenza di eventi di tale entità, i danni possano essere evitati o quantomeno limitati. Accanto a questo dovranno essere accertate le eventuali responsabilità".

Quindi i ringraziamenti di Fratoni e Ceccarelli a tutta la macchina della Protezione civile che si è mossa prontamente attenuando anche quelli che potevano essere danni maggiori.

"La giunta regionale - ha aggiunto Fratoni - approverà subito una delibera per le spese dei soccorsi, poi si passerà alla fase per la quale ci auguriamo arrivi la dichiarazione dello stato d'emergenza nazionale. Si attiveranno in ogni caso i soliti strumenti come il microcredito, o quelli più adatti a seconda delle tipologie di aziende. L'invito alla Provincia è di presidiare le attività dei Comuni per il censimento danni. Terminata la fase emergenziale faremo un tavolo tecnico idraulico e idrogeologico su Arezzo per attivare la pianificazione delle opere necessarie e degli interventi".

Verranno immediatamente attivate le somme urgenze sul Valtina a monte dell'attraversamento dove il fiume è esondato, sul Sellina a Gaville, nella zona di Rassina a Castel Focognano, sul fosso Grosso in corrispondenza dell'attività produttiva che ha subito i danni maggiori nella zona. Intanto, i sopralluoghi proseguono.