Toscana, Giani ricorda la figura del mecenate Francesco Datini

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Firenze, 7 ott. (askanews) - "Francesco Datini, mercante e mecenate pratese che con un lascito testamentario ha contribuito alla nascita dello Spedale degli Innocenti, è ancora fonte di ispirazione per uomini e artisti di oggi". Con queste parole, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della mostra di Maila Stolfi e Luciano Manara, che dal 12 al 26 ottobre sarà allestita al Museo Casa Datini di Prato.

"Un'esposizione da non perdere, grazie alla creatività di due artisti contemporanei, che dialogano con una delle figure più moderne del Medioevo, Francesco Datini - ha continuato il presidente - figura che incarna finanza e calcoli, ma anche senso del futuro e capacità di mantenere vive tradizioni e radici, in un matrimonio tra economia e arte". Da qui la missione di luoghi come palazzo Datini, casa lasciata in eredità a tutti i toscani: "Aprire le porte a tutto ciò che può essere di arricchimento e nutrimento per l'anima e per la mente", ha sottolineato Giani, ringraziando il presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini, Walter Bernardi, che si è soffermato sulla figura di Margherita, moglie di Datini, che avrà ispirato il marito per l'lstituto degli Innocenti e, da fiorentina, il legame indissolubile tra Firenze e Prato. Secondo Bernardi il messaggio di Datini è chiaro: "La ricchezza ha funzione sociale e culturale". Messaggio colto dagli artisti Stolfi e Manara, che hanno parlato della cultura come motore economico, sociale, culturale e artistico.

Ma cosa accadrà a palazzo Datini? Le opere dei due maestri accompagneranno l'attore Alessandro Calonaci: "Avrò il piacere di essere a quella festa - ha affermato - e in quel luogo di eccellenza, sede dell'associazione Malaparte, non potrò che maledire la toscanità, in una Toscana di maledetti… ". Da qui l'invito alla mostra: "Chi non verrà… che peste lo colga".