Toscana, Marchetti: Piano sociosanitario andrebbe ritirato

Xfi

Firenze, 8 ott. (askanews) - «Ritirate questo volumetto e presentate un Piano sanitario e sociale per la Toscana a norma di legge, con tutti i segmenti previsti dalla normativa per entrambi i comparti che si devono andare a programmare. Ve lo chiediamo non solo come Forza Italia ma come centrodestra con un ordine del giorno pregiudiziale congiunto perché perché questo volumetto di certo non è il documento di programmazione sanitaria e sociale conforme al dettato normativo vigente». Così il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che in questo senso si è espresso poco fa intervenendo in aula aprendo così, con la presentazione dell'ordine del giorno pregiudiziale sottoscritto dall'intero centrodestra, il dibattito dell'Assemblea toscana sul Piano sanitario e sociale integrato regionale (Pssir) 2018-2020. «Qui oggi siamo chiamati al dibattito sul principale documento di programmazione strategica della legislatura - ha osservato Marchetti - dal momento che il comparto sociosanitario assorbe circa il 70% delle risorse regionali. Questo documento arriva con nove mesi di ritardo, e in più contraddice le prescrizioni della legge regionale 40 del 2005. E' non più che un volume d'intenti, un manuale programmatico forse buono per la campagna elettorale e in cui si dice che tutto va bene. Io vi ricordo che tutto non va bene, e l'hanno scoperto anche a Roma tanto da innescare la lettera del premier Conte al governatore Rossi per intimargli di rientrare dai debiti pregressi. Non va bene e le difficoltà emergono quotidianamente quando vediamo i medici che fuggono dal sistema, quando i dirigenti vengono dimissionati, ancor più quando parliamo col cittadino paziente che si trova a scontrarsi con le liste d'attesa, che viene dimenticato sulle barelle nei corridoi dei pronto soccorso, che negli ospedali si infetta senza sapere di cosa da batteri di cui si dà notizia dopo mesi dal verificarsi dei focolai».