Toscana, Marras: da Cisl Fai inaccettabili richieste su ... -2-

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Firenze, 14 nov. (askanews) - Il capogruppo ha poi risposto ai dubbi sollevati anche da Uil e Cgil. Nell'articolato si prevede una rivisitazione della dotazione organica con il passaggio dal contratto collettivo nazionale di lavoro agricolo a quello nazionale di funzioni locali, per il personale tecnico, e nazionale regioni locali - area dirigenza, per i dirigenti. Riguardo a questa trasformazione, i sindacati hanno manifestato il timore che gli operai agricoli "siano tagliati fuori". Su questo rischio paventato di un atteggiamento "iniquo e di disparità", Marras ha voluto rassicurare: "Approfondiremo la questione. Diciamo no ad assunzioni di impegni diversificati tra lavoratori".

Nel complesso, comunque, la proposta piace, anche se le posizioni su gestione unitaria e maggiore sinergia tra Ente Terre e Parco della Maremma non sono tutte concordi. Per Confagricoltura il Parco regionale dovrebbe avere un "ruolo fondamentale nella gestione del turismo, dell'agriturismo e della fruibilità". Per gli aspetti definiti "più legati al territorio" e quindi l'attività agricola stretta, il "riferimento corretto - a detta della Federazione - resta Ente Terre". Diversa la posizione della presidente del Parco Lucia Venturi: "La gestione diretta dei terreni è importante perché l'agricoltura è un valore sostanziale e caratterizza fortemente l'area protetta". Venturi ha ricordato che la Comunità di riferimento "ci ha creduto a tal punto da aver coniato un marchio collettivo di qualità oggi riconosciuto a venticinque aziende e che si basa su un disciplinare molto rigido".

Una proposta per la redazione di un "Piano agricolo triennale" è arrivata da Cia Toscana. Suggerimento tenuto in considerazione dal capogruppo del Pd, che ha assicurato una "riflessione approfondita".