Toscana, Montemagni: piano cave non ha una visione strategica

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Firenze, 31 lug. (askanews) - "Il confronto in Consiglio regionale sul nuovo Piano cave e sulla Legge sempre legata alle attività estrattive poteva essere l'occasione per adottare una normativa migliore negli interessi di tutti; così non è stato per la solita pregiudiziale chiusura del Partito democratico nei confronti di alcuni partiti di opposizione, in primis la Lega", lo afferma la capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Elisa Montemagni. "A fronte di un nostro lavoro strutturato, preciso e, se vogliamo, con un visione innovativa sulla legislazione delle attività estrattive, ottenuto anche grazie a numerosi confronti con tutte le parti in causa direttamente coinvolte sul territorio, il PD ha alzato solo tanto fumo presentando emendamenti e testi sostitutivi sullo stesso atto da loro portato dalla Commissione al Consiglio - prosegue la Capogruppo - probabilmente non hanno le idee chiare sul tema, dopotutto in Commissione si sono trovati a confermare la bontà dei nostri emendamenti salvo poi bocciarli chissà per quale ordine di scuderia". "Quanto approvato oggi a nostro parere non è sufficiente a dare quella risposta chiara a un settore che rimane strategico nell'economia regionale, senza contare che la posizione della maggioranza sulla questione dei beni estimati potrebbe presentare profili di dubbia costituzionalità - conclude Montemagni; i testi così come approvati comportano problemi al comparto più che soluzioni, come per esempio la definizione della percentuale di resa, la filiera corta e le varianti all'autorizzazione. Per quanto ci riguarda attendiamo le osservazioni ai testi e confidiamo che vengano modificati. Nel 2020, se vinceremo, porteremo avanti quanto presentato oggi senza indugi".