Toscana, nasce l'albo delle imprese agricolo-forestali

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Firenze, 4 dic. (askanews) - In Toscana nasce l'albo delle imprese agricolo-forestali. La legge, che è stata approvata questa mattina in aula con voto favorevole all'unanimità, adegua la normativa regionale relativa all'albo delle imprese agroforestali alla nuova disciplina statale. Il presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Giani Anselmi (Pd), illustrando l'atto in Consiglio, ha spiegato che il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali ha confermato la competenza delle Regioni a "istituire albi ed elenchi delle imprese che eseguono lavori nel settore forestale e ambientale, della selvicoltura, nella gestione, difesa, tutela del territorio e nei settori delle sistemazioni idraulico forestali e della prima trasformazione e commercializzazione dei prodotti legnosi, se svolta congiuntamente ad almeno una delle attività di gestione forestale". L'atto prevede che l'albo, tenuto dalla Giunta regionale, sia articolato per categorie e per sezioni. Le categorie sono definite in relazione alla natura giuridica delle imprese, riservandone una alle imprese agricole mentre le sezioni sono definite in relazione alle capacità tecnico economiche e alle tipologie di prestazioni. Sarà sempre la Giunta a specificare i requisiti nonché le modalità di iscrizione, sospensione, cancellazione e aggiornamento dell'albo. Riguardo ai requisiti necessari, le imprese devono essere iscritte nel registro per l'esercizio delle attività; non trovarsi in una delle condizioni di esclusione disposte dal codice dei contratti pubblici; avere almeno un addetto legato all'impresa in modo stabile ed esclusivo con specifiche competenze professionali in campo forestale; avere un numero minimo di dipendenti (definito nel regolamento); disporre di attrezzature e mezzi tecnici adeguati; rispondere a requisiti di affidabilità. Voto favorevole è stato annunciato da Elisabetta Meucci (Iv), la quale ha espresso apprezzamento "per il fatto che la Regione Toscana è riuscita a far partire l'albo anche in mancanza dell'espressione dei requisiti a livello nazionale, lasciando tuttavia la flessibilità per adeguarsi ad eventuali future disposizioni".