Toscana, nuove disposizioni gestione marchio agricoltura

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Firenze, 18 set. (askanews) - Sono state licenziate a maggioranza, questa mattina, in commissione Sviluppo economico e agricoltura, presieduta da Gianni Anselmi (Pd), le nuove disposizioni per la gestione del marchio di certificazione relativo alla produzione integrata, che modificano le "Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli ed alimentari ottenuti con tecniche di produzione integrata e tutela contro la pubblicità ingannevole" (l.r. 25/1999). L'atto ha ricevuto il voto favorevole del Pd e l'astensione di M5S e Lega.

Ricordiamo che nel 1999 la Toscana è stata tra le prime a regolamentare una produzione a basso impatto ambientale. Ad oggi a livello europeo non esiste una disciplina in merito alla produzione integrata, mentre a livello nazionale con la l. 4/2011 è stato istituito il marchio Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI) per la certificazione delle produzioni integrate. Si è resa, quindi, necessaria una complessiva rivisitazione dell'impianto normativo.

Nell'atto si qualifica il marchio come "marchio di certificazione", vengono riviste le competenze della Giunta, si specifica che il marchio Agriqualità è un marchio di certificazione e si indicano i prodotti ai quali il marchio può essere applicato. Inoltre, si definiscono le funzioni e i requisiti degli organismi di controllo che devono essere già stati accreditati secondo specifiche normative in grado di garantire terzietà e professionalità.

Infine, si stabilisce che sarà la Giunta regionale ad adottare il regolamento d'uso del marchio come strumento tecnico previsto dal codice della proprietà industriale, ad approvare i principi generali dei disciplinari di produzione integrata, i criteri per la stesura dei piani di controllo e i criteri per la predisposizione dell'attività di vigilanza sugli organismi di certificazione (OdC). La Giunta approva, poi le schede tecniche dei disciplinari di produzione integrata, iscrive gli OdC operanti in Toscana e i concessionari del marchio di certificazione in appositi elenchi regionali e ne dispone la cancellazione, vigila sulle attività degli OdC, concede la facoltà di utilizzare il marchio di certificazione e approva i piani di controllo.