Toscana, nuove regole regionali per gli agricamping -2-

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Roma, 17 lug. (askanews) - Non sarà quindi possibile utilizzare a fini agrituristici volumi derivanti da interventi di ristrutturazione urbanistica o da trasferimenti di volumetrie. Viene introdotto l'obbligo per i gestori di comunicare ai Comuni capoluogo e alla città metropolitana di Firenze i flussi turistici per finalità statistiche, pena sanzioni in caso di inadempienza.

Gli interventi edilizi sul patrimonio rurale dovranno essere realizzati utilizzando materiali costruttivi tipici e nel rispetto degli elementi architettonici caratteristici dei luoghi e in modo da integrarsi con l'ambiente.

E' prevista la possibilità di sistemare, su richiesta degli ospiti, letti aggiuntivi per bambini di età inferiore ai 12 anni, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari.

Sarà compito dei Comuni vigilare sull'osservanza delle norme per l'abbattimento delle barriere architettoniche e ogni anno i Comuni stessi dovranno sottoporre a controlli a campione almeno il 5% delle strutture agricamperistiche.

Alla Regione sono riservati i controlli (anche in questo caso ogni anno non inferiori al 5% delle strutture interessate) sul rispetto del requisito della principalità dell'attività agricola su quella agrituristica, sulla classificazione, sulle caratteristiche delle strutture, sulla natura dei prodotti somministrati come alimenti o bevande.

Oggi in Toscana sono attivi circa 4.500 agriturismi con una superficie media di 9 ettari. Gli agricampeggi censiti sono 129, con una ricettività complessiva di 4.900 posti letto.