Toscana, ok del Consiglio a nuove norme su museo e ecomuseo

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Firenze, 4 dic. (askanews) - L'organizzazione, le collezioni, la comunicazione e i rapporti col territorio diventano i requisiti necessari per la qualifica di museo ed ecomuseo di rilevanza regionale. Lo specifica la proposta di legge regionale che, con il richiamo esplicito alla nuova normativa nazionale, adegua i livelli uniformi di qualità per i musei e permette così alle realtà toscane di aderire al sistema museale nazionale. L'atto, illustrato dal presidente della commissione Sviluppo economico e rurale e cultura, Gianni Anselmi (Pd), è stato votato all'unanimità dal Consiglio regionale, senza dibattito.

Anselmi ha ricordato che il recente decreto ministeriale n. 113 del 21 febbraio 2018 "Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale" ha aggiornato la normativa secondaria in base alla quale il "Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali" disciplina, con rinvio al regolamento di attuazione, i requisiti per il riconoscimento della qualifica di museo o ecomuseo di rilevanza regionale. Grazie ad un lavoro congiunto tra Ministero, Regioni ed enti locali, a cui hanno contribuito docenti universitari, funzionari pubblici ed esperti del settore museale e della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, "si è arrivati ad una moderna concezione dei musei come istituti non solo dedicati alla conservazione di raccolte - ha spiegato Anselmi, - ma soprattutto come strettamente connessi al territorio e alla realtà sociale che li ospita, e in grado di offrire proposte culturali, educative, formative e ricreative a tutti i cittadini".

La Regione Toscana, ha spiegato ancora Anselmi, intende proseguire nell'azione regionale per migliorare la qualità dei musei toscani e dei loro servizi, attuata attraverso il riconoscimento della qualifica di "museo o ecomuseo di rilevanza regionale", adeguandosi al decreto. La modifica normativa comporterà anche un intervento sul regolamento attuativo della legge 21, per la definizione dettagliata di requisiti e procedure di riconoscimento della qualifica di rilevanza regionale "accreditamento".