Toscana, Opi: urgente ridefinire figure professionali soccorso

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Firenze, 7 nov. (askanews) - Sull'impiego del personale delle associazioni di volontariato nella centrale operativa del 118 di Firenze al posto degli Operatori Socio Sanitari interviene Danilo Massai, presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze Pistoia. Il tema è stato portato alla luce dalla Cgil, che ha criticato un recente bando dell'Azienda Sanitaria Toscana Centro.

"Siamo stati chiamati in causa in questa questione come Ordine delle professioni infermieristiche, Ente pubblico sussidiario dello Stato - spiega il presidente di Opi Firenze Pistoia -. L'Ordine con il sindacato condivide la necessità che il sistema dell'emergenza territoriale in Toscana ottenga una normativa strutturale innovativa. Le figure storiche professionali del medico e dell'infermiere hanno urgente necessità di essere ridefinite nell'ottica interventistica del soccorso, coordinandosi e sviluppando relazioni di collaborazione tali da offrire sicurezza per se stesse e per i cittadini. Più volte abbiamo chiesto all'assessorato di rivedere i punti di cui sopra e in particolare le procedure che i professionisti adottano, adeguandole nelle evidenze scientifiche, nella formazione dei professionisti, nelle tecnologie e nei sussidi farmacologici".

"Diciamo no a mezzi che, dalla sera alla mattina, da medici divengono infermieristici, provocando disagio di interpretazione sulla qualità dell'assistenza sia da parte dei sindaci che dei cittadini stessi. Non da ultimo - dice - rileviamo che tali modalità mettono in discussione l'alta professionalità che gli infermieri tutti i giorni dimostrano nell'esercizio della professione nell'ambito dell'emergenza. Solo un nuovo modello organizzativo può dare risposte condivise tra gestori dell'emergenza (Regioni e Aziende sanitarie) e associazioni di volontariato, attraverso l'emanazione di nuove convenzioni e normative specifiche".