Toscana, Parrini (Pd): sindaco licenziato colpo di mano inaccettabile

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Roma, 1 gen. (askanews) - "Un sindaco che per malcelate ragioni politiche ne licenzia un altro, appartenente ad un partito diverso dal suo, compie un atto gravemente discriminatorio, che ha le sembianze della ritorsione e della plateale scorrettezza. Un atto contrario ai più elementari principi democratici. La decisione con cui è stato rimosso dal suo posto di lavoro, nel comune di Piombino, il Sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine, che è anche segretario provinciale del Partito Democratico di Grosseto, appare a chiunque abbia un minimo di buonafede così palesemente in contrasto con l'articolo 79 del Testo Unico degli Enti Locali e con l'articolo 51 della Costituzione che di certo interverrà un giudice ad annullarla". Lo scrive in un lungo post su Facebook il senatore Pd Dario Parrini in merito alla vicenda del mancato rinnovo del contratto al sindaco dem di Monterotondo Marittimo presso il comune di Piombino, comune guidato dal sindaco di Fdi Francesco Ferrari.

"Ma non è sufficiente attendere una sentenza - sottolinea Parrini - Al cospetto di una decisione così inquietante, lesiva di un basilare diritto civile, deve parlare la politica. Per dire che queste colpi di mano non sono accettabili. E che non c'è niente di giustificabile in una scelta così faziosa e arrogante. Per quanto mi riguarda, non solo esprimo totale solidarietà a Giacomo, ma presenterò immediatamente un'interrogazione parlamentare al ministro dell'interno Lamorgese affinché su questa vicenda i più alti organi dello Stato facciano celermente la massima chiarezza".