Toscana, Pd-M5S ora convergono sulle grandi opere: "Rivoluzione"

Xfi

Firenze, 10 set. (askanews) - Pd e Cinque Stelle, anche in Toscana, trovano una via di intesa sulle grandi opere, dopo anni di dissenso, anche aspro, a livello comunale e regionale. Nella seduta del Consiglio regionale, le due forze politiche, ormai unite dal Conte bis a Roma, si presentano ognuna con un elenco di infrastrutture ritenute decisive per la Toscana, e che, spesso, sono state argomento di antagonismo in campagna elettorale. Il Pd ha votato l'elenco contenuto nella mozione dei Cinque Stelle, che si sono astenuti su quella del Pd.

Il presidente del Consiglio, Eugenio Giani, commentando le convergenze inaspettate, parla di una vera e propria "rivoluzione copernicana. Spero sia l'inizio di una collaborazione proficua per le opere di cui hanno bisogno i cittadini toscani", aggiunge Giani. "Noi abbiamo voluto proprio in virtù di ciò che si è consumato al governo nazionale, dare l'avvio ad una nuova stagione", ha commentato il capogruppo Pd, Leonardo Marras.

Per Giacomo Giannarelli (M5S), "la Tav è ferma indipendentemente dalla volontà della politica. Lavoriamo su quelle opere che uniscono le forze politiche, nell'interesse dei cittadini". Già, la Tav, pietra dello scandalo assieme a Tirrenica e aeroporto di Firenze. Nel documento del Pd non vi è riferimento esplicito alla stazione da realizzare a Firenze né al completamento del tunnel sotterraneo. Sull'aeroporto, spazio al ponte da realizzare a Signa, ma non alla nuova pista. E sulla Tirrenica: "La Regione Toscana - afferma Giannarelli - deve procedere senza indugi alla realizzazione di infrastrutture utili e sostenibili, necessarie per la crescita economica e produttiva. Ricordiamo il recente decreto sblocca cantieri, diventato legge. La Tirrenica è stata sbloccata grazie all'intervento di Toninelli. Oggi è il momento di procedere senza indugio su quelle grandi opere sulle quali abbiamo la stessa veduta, e non è il momento di discutere su quel 2% di opere sulle quali abbiamo diversità di vedute".

Contrario si esprime solo il gruppo di Sì-Toscana a Sinistra, oltre a Monica Pecori del gruppo misto. "Non mi intrometto nella discussione rispetto a quello che intendono Pd e M5s chiedere alla loro comune maggioranza di Governo. In queste liste ci sono opere utili ed altre che pensiamo non debbano essere realizzate", afferma Tommaso Fattori, capogruppo di Sì.

Le stoccate più dure arrivano da Elisa Montemagni, capogruppo Lega: "Spesso ho sentito dire ai Cinque stelle che le opere erano sbagliate, come la Darsena Europa e la Tav a Firenze. Sono opere che noi comunque votiamo. Siamo a favore, da sempre, di queste infrastrutture. Ma ricordo che la Tav è stato uno dei motivi per cui è stata aperta la crisi di Governo a Roma. Sono opere strategiche e fondamentali per la Toscana, ma siamo ancora molto indietro, si pensi ai collegamenti ferroviari regionali. Leggo questi due documenti ma non possiamo dimenticare quanto è successo in passato in quest'aula".