Toscana, presentato in Consiglio piano integrato di San Rossore

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Firenze , 21 gen. (askanews) - Dal Piano Territoriale al Piano Integrato. Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli si prepara ad una nuova pianificazione e programmazione territoriale partendo dal necessario equilibrio tra tutela, promozione, sviluppo e conservazione. In commissione Ambiente del Consiglio regionale, guidata da Stefano Baccelli (Pd), si è discussa oggi, martedì 21 gennaio, l'informativa su quello che è considerato il "più importante strumento di pianificazione e programmazione per il territorio e le comunità". La fase di avvio appena iniziata e illustrata dal presidente dell'Ente istituito con legge regionale il 13 dicembre 1979, Gianni Maffei Cardellini, traccia "linee guida importanti" per "coniugare tutela ambientale e promozione del territorio, qualità paesaggistica e presenza umana, conservazione di attività storiche identificative della nostra cultura e sviluppo di vocazioni più recenti come il turismo", ha osservato Baccelli a margine della seduta di commissione.

Alla fase di avvio iniziata in commissione, seguirà quella del confronto e della partecipazione con gli enti locali, le associazioni, le categorie economiche e produttive, ha ricordato Baccelli. Intanto la commissione ha approvato a maggioranza (si è espressa contro la Lega), il bilancio di esercizio 2018 dell'Ente, che chiude con un utile di 182mila 642 euro, in calo rispetto all'esercizio precedente. Il valore della produzione è pari a 4milioni 587mila 959 euro di cui 910mila 497 sono i ricavi delle vendite e delle prestazioni, 1milione 677mila 272 sono i contributi in conto esercizio della Regione. Seguono i contributi da altri enti (903mila 282), quelli di altri soggetti per progetti specifici (228mila 145). I costi della produzione ammontano a 4milioni 304mila 192 euro, in "forte aumento rispetto all'esercizio precedente (3milioni 680mila 730). Nel dettaglio i costi per acquisti di beni e materie prime aumentano e passano da 62mila 498 a 272mila 169; crescono anche i costi per acquisti di servizi (da 705mila 096 a 1milione 215mila 346). Cala il costo per il godimento dei beni di terzi (si passa da 27mila 820 a 18mila 846); in leggera diminuzione anche il costo del personale che ammonta a 1milione 597mila 204 (era 1milione 615mila 375 nell'esercizio precedente).