Toscana, procede in Consiglio l'iter di legge per enoturismo

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Firenze, 31 ott. (askanews) - Fare rete, formare, non rinunciare all'identità territoriale. È questa la ricetta Toscana per costruire una prospettiva turistica che tenga insieme capacità delle imprese e la riconosciuta tradizione vitivinicola regionale. In una parola: enoturismo. Sul "motore di promozione dei territori e di crescita delle aziende", la commissione Sviluppo economico del Consiglio, guidata da Gianni Anselmi (Pd), sta affrontando l'iter legislativo proposto dalla Giunta ascoltando i soggetti interessati e analizzando a fondo il combinato disposto tra le recenti disposizioni di livello statale e le opportunità di crescita che si intendono definire.

Per segnare un percorso che incroci domanda e offerta, capacità locali e sviluppo di nuove filiere, la proposta di legge viene condivisa e discussa con tutti i soggetti interessati. Coldiretti e Cia Agricoltori, ascoltati in commissione ieri (mercoledì 30 ottobre), si dicono soddisfatti e d'accordo con il presidente Anselmi che parla di una "disciplina più organica e completa per gli operatori toscani del comparto vitivinicolo, declinata sui principi statali". "Valorizziamo l'identità toscana e diamo forza ai territori, parte integrante dell'offerta turistica generale", continua ancora Anselmi.

Le nuove disposizioni saranno inserite nella legge 30 del 2003 che già regola le attività agrituristiche e quelle didattiche rivolte agli studenti. Come per altri provvedimenti "strategici per la Toscana", l'ultimo all'esame della commissione è il disegno di legge sull'introduzione di prodotti a chilometro zero nelle mense scolastiche, è intenzione del presidente portare il testo al voto del Consiglio in tempi brevi.