Toscana, protocollo tra Regione e CNIT su dati e turismo

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Firenze , 11 feb. (askanews) - Progettare un sistema innovativo di rilevazione e analisi dei dati digitali di interesse turistico per facilitare la conoscenza del fenomeno e sostenere i processi decisionali. E' l'obiettivo del protocollo firmato tra Regione Toscana e CNIT che punta a costruire un sistema in grado di mettere a disposizione dati e informazioni di livello qualitativo elevato in tempi rapidi. La collaborazione con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT, www.cnit.it), realizzata nell'ambito dell'Osservatorio Turistico Digitale, nasce per superare i limiti dell'attuale sistema di rilevaz ione statistica, relativamente al tipo di dato e all'arco temporale di riferimento, abbattere i tempi eccessivi di raccolta e conoscere, in anticipo, flussi in arrivo in Toscana.

Le attuali tecnologie, e in particolare i big data e l'Internet of Things, permettono di avere accesso a un patrimonio informativo di fondamentale importanza per l'impostazione di politiche e strategie per il turismo. Tecnologie in grado di rendere disponibili informazioni rilevanti non solo sui comportamenti collettivi delle persone, ma anche sul rapporto tra luoghi, cose e persone. Attualmente, oltre ad un aumento considerevole di dati, esiste un'ampia varietà di fonti: telefoni cellulari, carte di credito, infrastrutture intelligenti delle città, fino ai sensori montati su edifici, mezzi di trasporto pubblici e privati. Non solo, quindi, i pernottamenti. Si tratta quindi di capire come queste fonti siano utilizzabili nel rispetto della normativa vigente, quali dat i siano di interesse e come possano essere resi interoperabili a livello di sistema regionale.

"L'accordo - commenta l'assessore al turismo Stefano Ciuoffo - si inserisce nell'ambito delle attività che la Regione sta portando avanti per la nascita di un Osservatorio digitale che superi la logica dell'utilizzo di meri dati statistici e si apra a soluzioni che prevedano l'utilizzo di tecnologie innovative e di nuove fonti dati. Con l'obiettivo quindi di proporre un modello che consenta il miglioramento delle basi statistiche attuali e la loro ottimizzazione con l'introduzione di dati più allargati e di big data. Alcune di queste informazioni sono già disponibili, si tratta solo di metterle a sistema".