Toscana, rafforzate misure polizia provinciale contro ... -2-

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Firenze, 20 nov. (askanews) - "È una proposta di legge che mostra i propri limiti perché non interviene a monte del problema, cioè sul sovrannumero", ha detto Roberto Salvini (Gruppo misto). Un sovrannumero, secondo il consigliere, "dovuto al fatto che sui due terzi del nostro territorio gli ungulati si riproducono troppo e nessuno li controlla, e poi si muovono sulle altre aree. Perché non si esercita la caccia di selezione? Eppure abbiamo in Toscana 80mila cacciatori e molti hanno seguito i corsi di abilitazione. Se non diminuisce il numero degli animali anche nelle aree protette e si ristabilisce il giusto equilibrio, non si risolverà mai nulla".

Roberto Biasci (Lega) ha giudicato questo provvedimento "l'ammissione del fallimento degli altri provvedimenti regionali, compresa la cosiddetta legge Remaschi, che non ha prodotto risultati apprezzabili". "Ogni giorno centinaia di agricoltori vengono gravemente danneggiati - ha detto Biasci - e gli ungulati causano moltissimi incidenti, anche mortali". Secondo Leonardo Marras (Pd), invece, "gli strumenti adottati, senza il contributo delle opposizioni che oggi si ergono a paladini, sono buoni e sono buoni i risultati ottenuti". Il motivo ispiratore della legge, ha proseguito Marras, è quello di fornire strumenti per le aree urbane. E ha ricordato che la Corte costituzionale "ha già massacrato leggi regionali in cui il controllo viene dato ai cacciatori". "Che cosa succederebbe - ha chiesto - se non fosse più possibile intervenire con i cacciatori ma solo con i vigili provinciali? Sarebbe una catastrofe. Per questo non si può parlare del tema in modo superficiale".