Toscana, rafforzate misure polizia provinciale contro ungulati

Xfi

Firenze, 20 nov. (askanews) - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza - a favore i gruppi di maggioranza e Movimento 5 stelle; astenuti Lega, Forza Italia e il consigliere Roberto Salvini del gruppo Misto - la legge che detta disposizioni urgenti per consentire alle province e alla città metropolitana di Firenze di avviare le procedure per il rafforzamento dei corpi di polizia provinciale e velocizzare il contenimento della fauna selvatica, in particolare per ridurre la sempre più frequente presenza di ungulati in ambito urbano. L'atto, che è giunto alla discussione dell'aula dopo il passaggio in sede congiunta nelle commissioni Affari istituzionali e Sviluppo economico e rurale, è stato illustrato dal presidente di quest'ultima, Gianni Anselmi (Pd).

Anselmi ha ricordato che la legge, adeguandosi alla normativa nazionale, ridefinisce le funzioni della polizia provinciale e della polizia della città metropolitana di Firenze in materia di attività di controllo e relativamente a quei compiti in materia di caccia e pesca che sono strettamente funzionali alla vigilanza. La proposta prevede, per il triennio 2019-2021, un contributo regionale annuo per sostenere l'attività della polizia provinciale e della polizia della città metropolitana di Firenze. Per l'anno in corso sono previsti due milioni e 380mila euro.

Con la nuova legge si disciplina anche la procedura per il contenimento della presenza ungulati in ambito urbano, un fenomeno in crescita che è responsabile di molti incidenti stradali. Si prevede che il sindaco del Comune, in presenza di ungulati in ambito urbano, che costituiscono pericolo potenziale per la pubblica incolumità e la sicurezza della circolazione stradale, richieda alla Regione l'attivazione di interventi di controllo, indicando l'area per cui viene richiesto il controllo e i metodi ecologici e le misure deterrenti. Gli interventi di contenimento potranno essere effettuati prioritariamente tramite la cattura, ma si prevede anche il ricorso all'abbattimento. Si prevede inoltre che una quota di capi catturati o abbattuti possa essere destinata ad attività di beneficenza alimentare. Infine, ha sottolineato Anselmi, "viene semplificato l'iter con il quale gli agricoltori possono richiedere interventi tempestivi di controllo della fauna selvatica al fine di tutelare le produzioni ed è prevista una procedura informatizzata presso Artea, con l'obiettivo di garantire, a regime, l'intervento entro 36 ore dalla richiesta".