Toscana, Regione richiama Aifa su brevetti farmaci secondo uso

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Firenze , 29 gen. (askanews) - Revisionare il prontuario dei farmaci, rendere disponibili i dati dei registri, prendere posizione sui brevetti di processo produttivo o di uso. Sono queste le sollecitazione che la Toscana, attraverso l'assessore Stefania Saccardi, intende estendere all'Agenzia italiana del farmaco.

Le proposte arrivano con la risposta all'interrogazione presentata da Andrea Quartini (M5S) sulle problematiche dei brevetti farmaceutici di 'secondo uso', ossia quelli per cui il brevetto originario è scaduto ma che può essere ribrevettato per un "nuovo e secondo utilizzo dalla stessa azienda produttrice".

L'assessore spiega che la pratica di "prolungare di fatto l'unicità dei prodotti sta condizionando negativamente la spesa". La Toscana in particolare ha registrato un notevole aggravio per due molecole specifiche: la specialità originator Imatinib ancora brevettata per una patologia ha un costo giornaliero di 73 euro contro 1,5 dei corrispondenti equivalenti in uso per tutte le altre indicazioni non coperte da brevetto. La specialità originale a base di Dasatinib ha un costo, per giornata di terapia, di 135 euro contro i 42 degli equivalenti. "La prosecuzione di questi due brevetti ha comportato un onere di oltre 4milioni".