Toscana, Rete microbiologie: laboratori analisi più efficienti

Red/Sav

Roma, 1 feb. (askanews) - La riorganizzazione delle Rete dei laboratori di microbiologia è uno degli obiettivi della Regione Toscana per il 2020. La Rete AID - per la gestione della terapia Antimicrobica, la prevenzione e il controllo delle Infezioni, la gestione della Diagnostica, relativa anche alla prevenzione e gestione della sepsi - sarà estesa in modo capillare non solo in tutti gli ospedali pubblici e privati, ma anche nelle strutture di cure intermedie, di riabilitazione extra-ospedaliera e della medicina generale. A supporto della Rete, saranno sviluppate soluzioni informatiche per identificare e contrastare tempestivamente la diffusione di patogeni.

Uno sforzo importante sarà effettuato per la formazione del personale: sono, infatti, previste giornate dedicate all'uso appropriato degli antibiotici e alla prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza. Si lavorerà per migliorare ulteriormente l'uso degli antibiotici, monitorando il consumo in ambito sia ospedaliero e territoriale, che umano e veterinario per promuoverne l'uso corretto. Un altro importante obiettivo sarà l'informazione della popolazione per un uso consapevole e appropriato degli antibiotici. Inoltre, per valutare le misure di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all'assistenza, continueranno i sopralluoghi del gruppo di esperti nominato dalla Regione, iniziati nel 2019.

Lo confermano due delibere, appena approvate, riguardanti il Piano AID 2020 e la nuova Rete delle microbiologie. Nel Piano sono definiti gli obiettivi regionali per l'anno in corso, che potranno essere raggiunti anche grazie al potenziamento e alla riorganizzazione in Rete dei laboratori di microbiologia clinica del sistema sanitario regionale.

"L'esigenza di nuovi assetti organizzativi tiene conto della costante evoluzione dell'epidemiologia dei patogeni con la diffusione di ceppi batterici dotati di nuovi meccanismi di resistenza - ha detto l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi -. Da qui il continuo impegno della Regione per garantire elevate competenze, tecnologie innovative, personale formato adeguatamente, risposte sempre più rapide e campagne di prevenzione rivolte ai cittadini innanzitutto per la tutela della loro salute. Il tutto in un'ottica integrata, sinergica e coordinata di nuove modalità organizzative, funzionali alla salvaguardia della sanità pubblica".

L'organizzazione della nuova Rete delle microbiologie prevede un'operatività di tutti i laboratori regionali 7 giorni su 7 sulle 24 ore, che garantiranno risposte tempestive a tutto il sistema sanitario regionale. Dalla riorganizzazione nascerà una presa in carico con metodiche microbiologiche e protocolli analitici omogenei a livello regionale, e sarà garantita una maggiore qualità (competenze degli operatori e tecnologie) e quantità (numero di esami e disponibilità oraria).

"La nuova Rete rappresenta un'evoluzione epocale nel campo della medicina di laboratorio, prevedendo un modello innovativo che permetterà di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dalla fast microbiology, ossia l'insieme di quelle nuove tecnologie che consentono di effettuare una diagnostica più rapida delle malattie infettive - ha commentato il professor Gian Maria Rossolini, ordinario di Microbiologia all'Università di Firenze e direttore del laboratorio di microbiologia e Virologia di Careggi -. L'operatività dei laboratori di microbiologia clinica 7 giorni su 7 sulle 24 ore consentirà, infatti, l'utilizzo senza interruzioni di continuità di queste tecnologie, divenute essenziali per la gestione delle patologie infettive gravi tempo-dipendenti come la sepsi, con evidenti vantaggi per i risultati clinici, per il buon uso degli antibiotici e per il controllo delle infezioni".