Toscana, Rossi e Ferrari scrivono a Governo per ex Lucchini

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Firenze , 28 gen. (askanews) - La Regione Toscana e il Comune di Piombino chiedono un incontro urgente al ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, preoccupati per la richiesta di proroga di 4 mesi da parte di JSW Steel Italy per la presentazione della cosiddetta fase 2 del piano industriale, quella per la produzione di acciaio basata su tecnologie sostenibili.

Il presidente Enrico Rossi e il sindaco Francesco Ferrari chiedono al ministro "di poter valutare la situazione e, soprattutto, precisare le modalità ed i tempi con cui dare seguito agli impegni istituzionali assunti, ad oggi più che mai necessari per il futuro dell'unico produttore italiano di acciai lunghi".

Lo scorso venerdì 24 gennaio -riporta la lettera- JSW Steel Italy Piombino S.p.A. (proprietaria delle ex-acciaierie Lucchini di Piombino) ha inviato una lettera ai firmatari pubblici dell'Accordo di Programma per il "progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nella misura in cui l'azienda era tenuta, 18 mesi dopo la firma del 24/07/2018, alla presentazione della cosiddetta fase 2 del piano industriale, ovvero gli investimenti per una produzione di acciaio basata su tecnologie sostenibili (es. forni elettrici a basso impatto ambientale).

Come riportato anche dagli organi di stampa, JSW Steel Italy ha invece inviato venerdì scorso una lettera con richiesta di proroga del termine di 4 mesi subordinata anche al rispetto degli impegni pubblici - di cui al suddetto accordo di programma - entro successivi ulteriori 4 mesi. Tali impegni, come potranno riferirle, sono stati oggetto di un recente incontro tra soggetti pubblici sull'area di crisi industriale complessa di Piombino avvenuto al suo Ministero lo scorso 16 gennaio.