Toscana, Rossi scrive al governo per più risorse sui Sin

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Firenze , 20 gen. (askanews) - Un appello al Governo nazionale perché focalizzi l'attenzione sui Sin toscani, e soprattutto su quello di Livorno che ad oggi, nonostante le sollecitazioni, non ha ancora ricevuto finanziamenti.

Per questo il presidente Rossi scriverà al presidente del Consiglio Conte, ai ministri dell'ambiente e della sanità per sviluppare una pressione sulla questione fondamentale della bonifica dei siti inquinati e una richiesta forte perché arrivino tutte le risorse necessarie per procedere con gli iter di risanamento.

Intanto oggi Rossi sulla questione ha costituito un comitato di lavoro. Ne fanno parte oltre alla Regione Toscana, i Comuni di Massa, Carrara, Livorno, Collesavetti, Piombino, Orbetello, le Aziende sanitarie, l'Agenzia regionale di Sanità, l'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), l'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa (Ifc), Arpat e Irpet.

"La Toscana - ha detto il presidente Rossi - è una delle regioni più avanzate dal punto di vista delle bonifiche dei Sin ma, a mio giudizio, si trova ad un livello ancora insoddisfacente. Informeremo dunque il Governo che ci siamo uniti per lavorare tutti insieme e per tenere alta l'attenzione. Chiederemo un incontro al presidente del Consiglio perché stanzi le risorse che mancano. Soprattutto per il Sin Livorno per il quale abbiamo già scritto insieme al sindaco senza avere risposte. Speriamo che il governo ce le possa dare presto e aggiungo che siamo anche disponibili a finanziare noi la progettazione della bonifica di Livorno pur di partire in tempi ragionevoli".

L'obiettivo del comitato è quello di elaborare un piano di lavoro con duplice valenza: monitorare lo stato di avanzamento dei progetti di bonifica e spingere sugli appalti da mettere in campo da un lato e, dall'altro, approfondire l'aspetto sanitario legato alla popolazione di queste zone.

Dopo l'uscita del V rapporto dello studio "Sentieri - Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento", avviato nel 2007 di cui nel 2010 sono state pubblicate le valutazioni sull'evidenza del rapporto causa-effetto tra fonti di esposizione ambientale ed eccessi di mortalità, la Toscana vuole andare a fondo. il tema.

"Sentieri è stato un primo segnale importante - ha proseguito Rossi - ma va detto innanzitutto che è datato, inoltre talvolta è stato usato male per non dire strumentalizzato. Dobbiamo dunque approfondire e indagare quale sia la relazione tra le contaminazioni e per esempio le condizioni di salute e quanto per esempio incidano sulle eccedenze delle malattie gli stili di vita o la deprivazione socioeconomica".