Toscana, Saccardi: a maggio chiesto risarcimento 200 ventilatori

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Firenze , 9 giu. (askanews) - La Regione Toscana si era attivata il 20 maggio per recuperare i sette milioni pagati due mesi prima a Assoservizi, per avere 200 ventilatori mai consegnati. Ma i conti erano gi bloccati dall'inchiesta della magistratura, poi divenuta di pubblico dominio una settimana dopo. Lo si apprende dalla risposta dell'assessore al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, alle varie interrogazioni sulla vicenda, presentate dalle opposizioni in Consiglio regionale. Nell'inchiesta sono coinvolte la dirigente Estar Marta Bravi e la dg di Estar, Monica Piovi.

"Nessuno -ha detto in premessa Saccardi- richiama il clima drammatico in cui la vicenda si svolta, come se fosse irrilevante. Non c'erano pi posti nelle terapie intensive in altre Regioni. I ventilatori per la terapia intensiva disponibli sul mercato scarseggiavano perch la pandemia si era scatenata a livello mondiale. In questo contesto, il concreto rischio era che la Toscana non riuscisse ad affrontare un'eventuale elevata richiesta di terapie intensive".

Nel frattempo, ha ricordato Saccardi, "la Protezione Civile attraverso la gara con Consip aveva sequestrato tutti gli ordini di arrivo in base alle necessit delle singole Regioni. Noi ovviamente arrivavamo dopo Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna".

La manifestazione di interesse, divenuta poi oggetto dell'inchiesta, del 17 marzo. "Estar -ha proseguito Saccardi- si attiva e chiede valutazione sull'idoneit dei ventilatori offerti. A quel punto, Estar formalizza l'acquisto e paga i 200 ventilatori di Assoservizi. La consegna dei macchinari sarebbe avvenuta il 27 o il 28 marzo. Il prezzo deriva dalla situazione contingente di mercato, che ha comportato un incremento dei prezzi non negoziabile in quel preciso momento. La delibera del 30 marzo una presa d'atto del contratto gi concluso in precedenza".

Ma i ventilatori non arrivano. "il 3 aprile 2020 -ha continuato Saccardi- si danno rassicurazioni sull'arrivo dei ventilatori. Il 5 aprile si chiede conferma. L'azienda risponde che il giorno successivo avrebbe inoltrato il piano delle spedizioni, adducendo a giustificazione del ritardo il ritardo di alcune componenti dalla Cina all'Italia e le limitazioni di esportazioni introdotte dalla Cina". E quindi "l'8 aprile Estar chiede il rimborso di quanto versato. Il 20 maggio viene conferito un incarico di consulenza legale per verificare il comportamento di Assoservizi rispetto al contratto di servizio. Viene chiesta l' Iva gi pagata ma Assoservizi risponde che i conti sono bloccati dalla magistratura".

E i ventilatori che fine hanno fatto? "160 sono fermi alla dogana di Bologna e 40 in arrivo a Malpensa per il 31 maggio". A questo punto, "Estar chiede risarcimento del danno", ha sottolineato Saccardi. "Poich per quello che mi riguarda vige la presunzione di innocenza soprattutto quando i fatti si svolgono in un contesto di emergenza assoluta e anche di ridefinizione delle norme applicabili alle diverse fattispecie. Noi aspettiamo con tranquillit l'esito dell'inchiesta. Dopodich la Regione adotter tutti i provvedimenti necessari", ha concluso Saccardi.