Toscana, Scaramelli: no a lista Giani, offro camomilla a Nardini

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Firenze, 11 feb. (askanews) - "La Consigliera Nardini? Volevo offrirle un caffè, ma la vedo ancora nervosa, quindi meglio una camomilla, quando vuole. Voglio vedere se si può rilassare grazie alla costruzione di un'alleanza che copra un campo plurale". Ancora scintille tra Pd e Italia Viva. Il capogruppo Iv, Stefano Scaramelli, registra "il nervosismo" della consigliera del Pd, Alessandra Nardini, con la quale nei giorni scorsi c'è stato un aspro scambio di battute.

"Ci vuole rispetto reciproco - afferma Scaramelli - e anche una moderazione dei toni. Il rispetto nel confronto degli altri parte dall'utilizzo di parole congrue e moderate. Anche l'utilizzo delle parole che ha fatto oggi Zingaretti è irrispettoso per un alleato di governo che non sta svendendo le proprie idee ma sta difendendo il tema del garantismo, contro una deriva giustizialista che il Pd sta invece assecondando. In questo è il Pd che ha cambiato idea, non noi".

La vostra convivenza in vista delle Regionali? "Non è che siamo sposati, siamo una coppia di fatto, con qualche problemino come in tutte le famiglie", risponde Scaramelli. I giornali insistono molto sul fatto che Italia Viva non vorrebbe che Eugenio Giani presentasse una propria lista civica. La lista Giani non la volete davvero? "E' un dato di fatto che non ce n'è bisogno. Noi - insiste Scaramelli - abbiamo iniziato un percorso di coalizione che è fatto di 18 sigle, e noi con quello vogliamo proseguire, a sostegno del nostro candidato governatore. Non mi sembra che a quel tavolo ci fosse la lista Giani. Siamo contrari ad accordi unilaterali del candidato governatore con le singole forze politiche. Noi abbiamo auspicato che lunedì prossimo nel tavolo di coalizione siamo affrontate tutte le questioni programmatiche. Sono fiducioso che si trovi un amalgama e ci si dica chi è disponibile a mettere il proprio simbolo, il proprio nome, alle elezioni".

Quanto all'idea di un Matteo Renzi capolista alle Regionali per Italia Viva? "Chiedetelo a lui, non penso che gli faccia paura. Non è un'ipotesi peregrina, penso sia plausibile", conclude Scaramelli.